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Ho provato la Ampera-e, l’auto elettrica a lunga autonomia di Opel/GM



Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Foto per gentile concessione di Marco Genocchio. Pubblicazione iniziale: 2017/08/09 18:46. Ultimo aggiornamento: 2017/08/18 2:10.

Stamattina ho provato per un’oretta la Opel Ampera-e, un‘auto puramente elettrica con 520 km di autonomia (secondo gli standard NEDC; 380 km EPA), sorprendentemente pratica, rassicurantemente semplice e facile da usare, relativamente abbordabile come prezzo, piacevolissima da guidare e soprattutto disponibile subito. Perlomeno qui in Svizzera.

Cominciamo dai dati di base:

-- batteria a ioni di litio da 60 kWh garantita 8 anni/160.000 km;
-- 42.000 franchi (circa 37.000 euro) di prezzo base, ma offerta con una formula di leasing che ne riduce drasticamente il costo di gestione (ne parlo più avanti);
-- ricarica di 150 km in circa 30 minuti nei punti di ricarica a 50 kW di qualunque gestore;
-- caricabile (lentamente) anche con un normale impianto elettrico domestico (220 V 6 A);
-- cinque posti comodi;
-- trazione anteriore;
-- motore da 150 kW/204 CV;
-- peso 1691 kg:
-- come già detto, 380 km di autonomia realistica (402 a 105 km/h costanti, nel test di Consumer Reports).

Le specifiche tecniche complete in italiano sono in questo PDF.

Ringrazio innanzi tutto il Garage Della Santa SA di Bellinzona, che ha organizzato la prova (disponibile a tutti tramite il sito Opel svizzero), che è consistita in una spiegazione dettagliatissima del funzionamento dell’auto da parte del consulente di vendita Alan Zuffi, seguita da una guida in percorso misto: città, autostrada, collina, con tre persone a bordo (io, mia moglie e il mio amico e collega Marco). Il rappresentante Opel ci ha affidato l’auto e ci ha detto di divertirci liberamente (nei limiti di legge), e lo abbiamo fatto, come vedrete nel video in fondo a questo articolo.

I sedili posteriori. Notare le prese USB.
La prima impressione, salendo in auto, è la sua spaziosità sorprendente. È un TARDIS, più grande dentro che fuori: è lunga 4,16 m, quindi compatta per parcheggiare agevolmente in città, ma con un muso corto e spiovente che lascia spazio abbondante per cinque persone e un bagagliaio più che decente (381 litri). Io sono alto un metro e 84, ma mi sono trovato comodo sia davanti che dietro, con una posizione di guida “da furgone” su sedili leggermente più stretti della media ma comunque più che soddisfacenti. Se vi ricordate la vecchia Ampera, con quattro posti (o cinque a patto di non avere le gambe), questa è tutta un’altra storia.

Gli interni non sono lussuosi, ma sono funzionali, con un comodo bracciolo centrale, poggiatesta abbattibili e schienali posteriori ribaltabili. L’interfaccia utente, spina nel fianco di tanti progetti di auto del futuro, che finiscono per essere troppo complicati e fonte di distrazione, è rassicurantemente semplice: icone grandi e intuitive, senza sovraccarico d’informazioni.

Davanti al volante c’è un display interamente digitale, nel quale campeggia grandissima la velocità (essenziale, perché è molto facile superare i limiti grazie alla silenziosità e all’accelerazione notevole di 0-50 km/h in 3,2 secondi e 0-100 km/h in 7,3 secondi). Al centro del cruscotto c’è un grande display secondario, con le funzioni di informazione e intrattenimento, predisposto per Carplay e Android Auto, in modo da usare le risorse dello smartphone del proprietario.


La leva del cambio è poco più di un pomello centrale, un po’ disorientante all’inizio (come vedrete nel video qui sotto) per via del pulsante laterale, necessario per alcuni cambi di marcia, e per via del fatto che non cambia posizione in base alla marcia inserita (torna sempre alla posizione standard), per cui manca l’informazione tattile e visiva su quale marcia sia inserita, anche se sul pomello e sul cruscotto si illumina una lettera indicatrice. Questa, a mio avviso, è un aspetto di ergonomia criticabile, che richiede un po’ più di pratica e di attenzione del normale.

Ci sono due prese USB per caricare lo smartphone o altri dispositivi e nel bracciolo c’è un alloggiamento con scanalatura per far passare il cavo di carica (in opzione c’è anche la carica a induzione per gli smartphone predisposti).



Il pomello del cambio, con indicazione luminosa della marcia inserita.
Foto tratta dal depliant Opel.

Anti-Tesla? Sì, ma non in quel senso


Spesso la Ampera-e (o Chevrolet Bolt, come viene chiamata negli Stati Uniti, dove è nata ad opera della General Motors, anche se dal design e dagli interni europei non si direbbe grazie alla progettazione in Corea) viene paragonata alla Tesla Model 3.

Non è un paragone corretto: la Model 3 è (per chi sta in Europa, sarà, viste le quasi 500.000 prenotazioni e una catena di montaggio che sta partendo solo ora) una berlina sportiva elettrica con software aggiornabile, predisposta per la guida assistita o autonoma. È un computer su quattro ruote, che appassiona qualunque geek malato di tecnologia, con easter egg e novità a getto continuo che arrivano via Internet. La Ampera-e è l’opposto: è un mini-SUV elettrico, punto e basta. Non è un difetto: è una differenza. Una differenza che a molti automobilisti, inquietati e confusi dalla transizione alla trazione elettrica, potrebbe offrire la semplicità rassicurante di cui hanno bisogno.

Il vano motore della Ampera-e.
Mentre le Tesla richiedono uno studio preliminare e possono risultare un po’ eccessive nel loro sfoggio di tecnologia e funzioni e nella loro dipendenza da un monumentale tablet centrale, questa Ampera-e è un’auto che si potrebbe tranquillamente dare in mano a un guidatore che non sa nulla di auto elettriche, di aggiornamenti over the air, di kilowattora e di rigenerazione: la si guida e basta, leggermente disorientati dal totale silenzio quando è ferma al semaforo e inebriati dalla sua accelerazione immediata che spinge contro lo schienale.

Sali, la accendi, guardi il normalissimo cruscotto per sapere quanta autonomia hai e vai: tutto il resto, le geekaggini e le migliorie per fare hypermiling, può venire dopo, quando hai preso dimestichezza. In queste condizioni la migrazione dal motore a pistoni al quello elettrico è a portata di chiunque, specialmente se si è già abituati al cambio automatico.

Se volete un paragone telefonico, la Tesla Model 3 è l’iPhone; la Opel Ampera è lo smartphone Android. Se volete i pareri dei Teslari, sono qui.


Autonomia e ricarica


Chi guida un’auto elettrica ha tre ansie principali: quanta strada può fare, dove ricaricare e quanto tempo richiederà la carica.

380 km di autonomia reale (migliorabili con una guida morbida e con le funzioni avanzate dell’auto) tolgono qualunque ansia di autonomia per un uso abituale. In città bastano e avanzano, ovviamente; ma si può visitare una località distante 150 km senza preoccuparsi di dover trovare un punto di ricarica e di perdere tempo a ricaricare. Tanto quando si torna a casa il distributore è in casa: si mette l’auto in garage (per chi ce l’ha, s’intende) e la si mette sotto carica per la notte. L’indomani mattina l’auto ha il pieno.

I cavi di ricarica in dotazione, nel doppio
fondo del bagagliaio
La Ampera-e, fra l’altro, non vi farà saltare il contatore: può essere caricata persino su una normale presa a 220 V 6 A, usando il caricatore fornito (incluso nel prezzo) e senza rivoluzionare l’impianto elettrico domestico, a patto di avere molto tempo a disposizione, perché in queste condizioni parsimoniose l’auto carica circa 12 km di autonomia per ogni ora. Se immaginate di tenere acceso un asciugacapelli o un condizionatore, avete un’idea del carico e dei requisiti dell’impianto.

In altre parole: non è strettamente indispensabile installare una colonnina in casa se, come molti, fate una media di 60 km al giorno (Driving and parking patterns of European car drivers – a mobility survey (2012), pag. 63) e lasciate l’auto in garage sotto carica da quando arrivate a casa a quando ripartite per il posto di lavoro. Se avete un po’ di potenza domestica in più, potete dire all’auto di assorbire 10 A e quindi caricare al ritmo di 20 km di autonomia per ogni ora.

Questa carica lentissima e leggera risponde anche, almeno in parte, a uno dei tormentoni della trazione elettrica: tutti chiedono come farà la rete elettrica a sopportare il carico di migliaia o milioni di auto che si caricano contemporaneamente. Semplice: mica tutti fanno 500 km ogni giorno e devono “fare il pieno” ogni giorno e per di più in tutta fretta. Normalmente le auto verranno caricate lentamente, per rabboccare i km fatti quel giorno, e graveranno sulla rete grosso modo quanto gravano i condizionatori d’aria.

A proposito, ricordate il panico quando ci fu il boom dei condizionatori e si temeva che avrebbero fatto schiantare la rete elettrica? La rete fu potenziata e ottimizzata, senza grandi drammi o stravolgimenti. La stessa cosa è fattibile per le auto elettriche.

Ovviamente se siete in giro non avrete nessuna voglia di aspettare 30 ore per fare il pieno abbeverandovi a una presa elettrica standard: per questo ci sono i punti di ricarica rapida di vari fornitori (trovate un mappa europea completissima su LEMnet). Un punto di ricarica da 50 kW offre 150 km di autonomia in circa 30 minuti (dipende da quanto è carica la batteria, perché si carica in fretta quando è quasi scarica e più lentamente man mano che si “riempie”). La Ampera-e ha un connettore CCS, compatibile con un gran numero di punti di ricarica pubblici e commerciali in tutta Europa.

Certo, se dovete fare viaggi da 600 km dovrete quindi prepararvi prudenzialmente ad almeno un paio di soste ben pianificate (Opel offre un’app che informa sulla posizione dei punti di ricarica), e qui i punti di ricarica Tesla (120 kW) sono imbattibili in quanto a velocità, e ovviamente un’auto a benzina/diesel batte tutti. Ma quante volte vi capita di fare viaggi del genere senza mai fare soste? Se la risposta è spessissimo, allora lasciate perdere le auto elettriche e procuratevi una ibrida: per il vostro caso la tecnologia elettrica non è ancora matura.

In tutti gli altri casi, se volete passare all’auto elettrica, che inquina molto meno localmente ed è molto più silenziosa, potete farlo. E farlo senza mortificarvi: anzi, l’Ampera-e è dannatamente divertente da guidare anche in città, con le sue sgommate senza sensi di colpa (non romba e non inquina).


Costi


Lo so, 37.000 euro per un’auto piccolina sono un bel po’ di soldi. Ma al di là dell’investimento a favore dell’ambiente, ci sono due fattori da considerare: le modalità di acquisto e il risparmio di benzina. Entrambi possono comportare risparmi non trascurabili che potrebbero rendere abbordabile anche un prezzo di listino del genere.

Parto dalla benzina: io, facendo 24.000 km/anno, con la mia auto attuale (Opel Mokka) in Svizzera spendo 2650 franchi (circa 2350 euro) l’anno in carburante (tengo traccia accurata di tutti i rifornimenti e chilometraggi). Se vado a caricare presso una colonnina di un centro commerciale (molti, qui dalle mie parti, offrono la carica gratis a chi fa la spesa), risparmio oltre duemila euro l’anno. Se mi abbono a una delle reti di ricarica locali, spendo 206 franchi (il primo anno; 106 i successivi) per caricare illimitatamente. Duemila euro di risparmio l’anno non sono da disprezzare. Questa drastica riduzione (o azzeramento) dei costi di ”carburante” vale ovviamente per qualunque auto elettrica.

L’acquisto è la vera sorpresa: è possibile acquistare una Ampera-e in contanti, ma conviene di gran lunga il leasing, che è a 4 o 5 anni, senza anticipo e senza riscatto, perché l’auto verrà ripresa da Opel. In pratica la si noleggia a lungo termine, per esempio nel mio caso a 680 CHF (575 euro) al mese senza acconto. Se considero il mio risparmio sulla benzina (e a una cinquantina di franchi in meno di assicurazione), per me significherebbe avere un’auto elettrica a lunga autonomia per cinque anni a 460 CHF (405 euro) al mese. In altre parole, vorrebbe dire che spenderei meno di quello che spendo adesso per la mia auto tradizionale.

Questo ribalta completamente gli equilibri ai quali siamo abituati, con le auto elettriche che costano molto più di quelle a scoppio. È una formula che oltretutto mette l’acquirente al riparo dall’inevitabile obsolescenza rapida di questo settore in evoluzione rapidissima: fra quattro o cinque anni, se ci sarà disponibile un’altra auto con autonomia maggiore o carica più rapida o con guida autonoma, chi ha comprato un’Ampera-e in leasing non avrà il problema di rivendere quella attuale.

Come dicevo, inoltre, quest’auto è disponibile subito (perlomeno in Norvegia, Olanda e Svizzera): mi è stato detto che se la ordinassi ora la riceverei a ottobre. Di quest’anno. Per contro, la mia prenotazione Tesla (Model 3), fatta più di un anno fa, mi dice che se tutto va bene potrei riceverla verso la fine del 2018. Forse. Per cui potrei prendere la Ampera-e, passare subito a un’auto elettrica, tenerla per qualche anno e poi guardarmi di nuovo in giro con calma per vedere cos’è successo nel frattempo.


Funzioni extra


L’Ampera-e ha molte altre caratteristiche rispetto a quelle che ho descritto qui: potete vederle sul sito della Opel e potete documentarvi in dettaglio nel manuale d’uso in italiano (PDF). Ne segnalo una sola che ho trovato particolarmente curiosa e divertente, oltre che pratica: la frenata da bicicletta (il nome ufficiale è one pedal driving, ma è troppo serioso). Sul retro di una delle razze del volante c’è una levetta piuttosto larga, che fa intervenire la frenata tramite rigenerazione intensa. Mi spiego tra un attimo e sottolineo che questa è una funzione che non è indispensabile imparare subito (ma mi ero documentato prima, per cui ho voluto provarla).

Un’auto elettrica, diversamente da una a carburante fossile, può frenare in due modi: quello tradizionale, tramite il pedale del freno, in cui l’energia di movimento viene dissipata attraverso i freni a disco e si perde; e quello a rigenerazione, in cui il motore viene usato come generatore e l’energia di movimento viene convertita in elettricità che ricarica la batteria. In parole povere, un’auto con motore a scoppio butta via energia a ogni frenata e inquina disseminando particelle dei dischi dei freni, mentre un’auto elettrica recupera un bel po’ di questa energia e non consuma i freni.

Normalmente (ossia quando si preme il pedale del freno) la Ampera-e frena in maniera tradizionale, usando principalmente i freni e aggiungendo un piccolo recupero di energia; ma se premo questa levetta il recupero interviene più intensamente, tanto che in città si può frenare usando anche solo la levetta, senza toccare il pedale del freno e quindi senza consumare i freni, ottenendo un recupero di energia molto elevato. Si può impostare l’intensità della rigenerazione anche tramite la leva del cambio, ma andare in auto e frenare con le mani, come in bicicletta, è divertente, anche se un po’ sconcertante. Mi sono abituato in fretta.


Morale della storia


A questo punto del mio racconto molti di voi si staranno chiedendo che fine ha fatto il fanboy di Tesla che solitamente scrive in questo blog. Ho davvero intenzione di prendere una Opel elettrica al posto di una Tesla?

Dipende. Primo, giusto per capirci, non sono un fanboy: per carità, adoro le Tesla e il loro approccio al futuro dell’automobile, ma il mio obiettivo principale non è comprare un computer su ruote. È, ed è sempre stato, smettere di inquinare o almeno ridurre il mio inquinamento. L’auto elettrica, qualunque auto elettrica che abbia batterie smaltibili e un’autonomia e un costo accettabili, è un passo importante in questa direzione. Per cui se ora Opel me ne propone una subito invece di farmi aspettare, perché no? Mica ho sposato Elon Musk.

Vi terrò aggiornati. Intanto ho montato alla buona questo video che riassume i commenti durante la prova, catturati dalla GoPro che ho montato sul cruscotto. Per evitare equivoci, chiarisco che la persona accanto a me non è il rappresentante Opel, ma è Marco, un mio amico, anche lui interessato alle auto elettriche. Il rappresentante ci ha affidato l’auto e ci ha lasciati liberi di andare.

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Commenti
Commenti (160)
Strano che, in caso di pressione del pedale del freno, l'auto non "decida" *anche* di generare/recuperare energia.
Ma bellina, l'ampera-e.

(Per la cronaca, cambia l'autonomia e la levetta dietro al volante falla diventare un bottone davanti, e pare la descrizione della Nissan Leaf che ho provato io.
È una macchina NORMALE, per gente normale)

Fabio Galletti
Io ho provato a guidare una vetturetta del car sharing (quelle tipo Smart per capirci) e la ripresa è veramente stupefacente. Lasci l'acceleratore ed è come avere tantissimo freno motore, puoi rallentare molto anche senza toccare il freno.

Il recupero d'enegia c'è sempre, anche se stai frenando, dolo che è meno evidente. La leva probabillmente si limita a "staccare" l'alimentazione dei motori.
Donato,

in realtà fa un piccolo recupero di energia. Forse non era chiaro per come lo avevo scritto; ora dovrebbe essere più chiaro.
Bella prova. Devo dire che ho sempre "tifato" per questa Opel/Chevrolet. Mi è stata simpatica da subito.
Al contrario della i3 che trovo troppo sottodimensionata(come autonomia).
sento parlare molto bene anche della ioniq hyundai, che però ha una batteria sensibilmente più piccola.
la zoe invece ha l'ultima versione con 41 kwh e autonomie paragonabili.

per quanto mi riguarda, comunque, hanno tutte lo stesso problema: troppe porte.
penso che andrò per questa: https://www.youtube.com/watch?v=AJLdzRJdKrs
Ma sei sicuro che è disponibile "da subito"?
Io sapevo che per la Svizzera son previsti solo 400 pezzi per il 2017 e pochi di più per il 2018. E sono ovviamente tutte prenotate da aziende (che hanno la precedenza).
Prima del 2019, insomma, sarà difficile vederla.
Certo in Italia è molto-molto peggio, non avendo neppure una previsione...
Ma dire è l'anti-teslamodel3 ma disponibile SUBITO mi sembra troppo ottimista...
Selidori,

confermo la cifra dei 400 esemplari, che mi è stata data anche stamattina. Non mi è stato detto nulla su una loro completa prenotazione. Sono in trattativa per acquistarla, oggi abbiamo fatto un preventivo completo, e la disponibilità mi è stata data per questo ottobre.
Praticamente, la levetta somiglia molto al retarder nei camion (anche se non ho ben capito se la leva è un semplice interruttore o è un selettore per regolare l'intensità di decelazione), con la differenza che, in questo caso, il lavoro viene riconvertito invece che essere dissipato in calore.

Considerando che in Italia paghiamo 1,5€ per 1L di benzina e, secondo https://www.comparasemplice.it/informazioni/energia/tariffe-energia-elettrica-quanto-costa-un-khw 0,06€/kWh, per fare 150Km, con una media di 17Km/L, consumerei (arrotondando), 9L di benzina, andando a spendere 13,5€, mentre con 25Kw di energia, 1,6€.
Mi sembra fin troppo conveniente, sbaglio qualcosa?

Una domanda: sia nella Tesla, che nella Opel è presente il climatizzatore, per caso è a conoscenza di quanto incidano sull'autonomia?
Interessanti il leasing a lungo termine, e il KERS a leva sul volante, mi chiedo solo se c'è un ritardo nella risposta della frenata "rigenerativa".
https://it.wikipedia.org/wiki/KERS
Ho la presa da 6A in garage, certo i tempi di ricarica sono lunghi, ma tanti anche i cavalli (pardon, Kw).
Un idea di quando sarà disponibile in Italia?

A mio avviso l'unico serio problema è il costo : ovvero 680 franchi a fondo perduto in quanto alla fine (dopo 5 anni) non puoi riscattare l'auto.
È risaputo che le auto elettriche (e le full ibrido) hanno una durata molto superiore alle normali .
Viste da dentro le cose so più complesse, abbiamo dovuto stazionare otto pacchi di batterie presso la nostra rete di assistenza per oltre due anni perché per motivi di sicurezza non era possibile trssportarle in fabbrica e in Italia non c'è in centro di smaltimento autorzzato. A fine luglio una società si è press in carico queste batterie ma al momento penso che saranno solo stokkate e non riciclate.
Il consumo di energia non è comunque trascurabile, in quella mezzora sulla colonnina da 50kw assorbe l'energia di 14 appartamenti a pieno carico
:-) Sono contento per te!! (e per noi che possiamo "usarti" come cavia), per di più cavia Dottorata e divulgatrice.
chi ha comprato un’Ampera-e in leasing non avrà il problema di rivendere quella attuale

Formula interessante se, alla riconsegna del veicolo, non ti addebitano pure le macchie dei moscerini sul parabrezza :-)
Paolo,

680 franchi a fondo perduto in quanto alla fine (dopo 5 anni) non puoi riscattare l'auto.

Dai 680 devi togliere quello che non spendi in benzina. Probabilmente se insisti la puoi riscattare pagando la differenza (circa 8000 chf), ma sei sicuro di volerla tenere ancora, tra 5 anni? A quell'epoca potrebbero esserci state migliorie drastiche. Potresti trovarti con una versione 1.0 inferiore a tutto quello che circola.
rico,

Un idea di quando sarà disponibile in Italia?

Nessuna. Opel Italia forse te lo può chiarire.
Marco P,

Mi sembra fin troppo conveniente, sbaglio qualcosa?

Non lo so. Io, con i prezzi svizzeri e per la Model 3, avevo stimato un terzo del prezzo della benzina equivalente.

Una domanda: sia nella Tesla, che nella Opel è presente il climatizzatore, per caso è a conoscenza di quanto incidano sull'autonomia?

Non c'è una percentuale precisa. Dipende troppo dalle variabili ambientali. Un'auto ferma sotto il sole a picco di luglio, con cinque persone a bordo, dovrà smaltire molto di più di un'auto in marcia (che ha quindi il vento relativo che porta via calore) al tramonto di un giorno afoso e con una persona sola a bordo :-)

Ma sospetto che incida parecchio.
vero, ci si sta come un papa... https://www.publimetro.cl/cl/tacometro/2017/06/06/opel-ampera-e-auto-electrico-avala-papa.html

(e piace sicuramente pure a Martinobri... :) )
@Marco P, da prove fatte su diversi modelli di auto, il climatizzatore conviene oltre i 70 Km/h. Sotto questa velocità, le turbolenze aerodinamiche dei finestrini aperti incidono meno sui consumi del climatizzatore acceso e finestrini chiusi.
Il climatizzatore però ha una funzione anche "invernale", dis-appanna i vetri più in fretta del riscaldamento, nelle giornate fredde e umide.
@F, Meravigliosa la Porsche 911 elettrica, con batterie Tesla model S e fari a LED.
Un altro vantaggio delle elettriche: puoi ascoltare musica o altro senza bisogno di un massiccio isolamento acustico del motore.
@ the moonwolf,

In realtà quello che hai provato è il funzionamento dei motori per auto elettriche. Un "assaggio" di ciò che provano i piloti di F1.

"Invertendo il funzionamento del motore" ricarichi la batteria.

Tecnica già collaudata nel trasporto su rotaia da anni ormai...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
vero, ci si sta come un papa... https://www.publimetro.cl/cl/tacometro/2017/06/06/opel-ampera-e-auto-electrico-avala-papa.html
(e piace sicuramente pure a Martinobri... :) )

Oh, no. Io sono per la trazione animale.
Penso che il fatto di essere come un'automobile tradizionale, come esperienza di guida, sia un punto di forza non da poco...
Prima o poi passerò anch'io a un'auto elettrica, ma attualmente ho due tipi di uso per l'auto:

1) brevissimi (e rari) spostamenti per andare a fare spesa grossa o ingombrante, tipo Ikea;
2) vacanze.

Se per il primo caso un'elettrica potrebbe pure andarmi bene, il secondo un po' meno. Dato che alle mie figlie non piace per niente l'auto, se abbiamo in programma viaggi lunghi tendiamo a partire a notte fonda così che dormano per il 90% del tragitto. E questo significa, la maggior parte delle volte, fare il maggior numero di km senza sosta per massimizzare la distanza percorsa con le pupe addormentate.

In tutto questo, la mia auto ha compiuto 4 anni e ha solo 11.000 km percorsi. Dubito che ora come ora mi convenga passare a un'elettrica.
Considerando quante case hanno il parcheggio dalle mi parti, a Genova in Liguria, più facile che si diffondano le auto ibride. Ad ogni modo penso che il costo di questa auto sia ancora troppo elevato per una diffusione capillare tra quelli che fanno uso 10000 km annui. Quando fai un articolo sugli scooter elettrici?
Allora sei pakatoh dalla Opel giudaico-massonica
In alcune delle isole Eolie da tempo si usano veicoli elettrici. A Panarea sono molto diffuse le macchinette da campi da golf, la usano anche i Carabinieri. Sull'isola non ho visto alcun benzinaio.
A Stromboli invece sono più diffusi gli scooter ma il benzinaio c'è ed usano la Ape della Piaggio.
Il difetto è che non si sente quando arrivano. Per il resto sono divertenti.

Il problema dell'aumento dei consumi non esiste. Non è che da un giorno all'altro compariranno decine di migliaia di veicoli elettrici.
Un po' mi sono stancato di leggere continuamente dei possibili problemi.
Maurizio,

Quando fai un articolo sugli scooter elettrici?

Probabilmente mai: non è un oggetto che mi interessa, né come mezzo di trasporto né dal punto di vista informatico :-)
Juanne,

Allora sei pakatoh dalla Opel giudaico-massonica

È appunto quello il significato della sigla "GM" :-)
Un altro passo verso un possibile futuro.

Ritengo quest'auto migliore della Tesla, perché è più incentrata sulla quotidianità delle persone. Tesla è più un concetto di mobilità futuribile (e con molti aspetti non abbastanza riflettuti, a mio avviso) che un'auto vera e propria (e gli aspetti non riflettuti si faranno sentire); questa è più tradizionalista, ma è un'auto, e per molti aspetti non è molto diversa (oltre a costare meno, probabilmente).

Ad ogni modo, possimao finalmente fare confronti con i superpubblicizzati prodotti di Elon Musk.

Se i progettisti non hanno fatto stupidaggini, la Ampera ha tutte le caratteristiche alle quali siamo abituati, ma con una propulsione differente.

Questa è un'auto che potrei comprare, e per quanto l'autonomia e i tempi di ricarica siano ancora un po' strettini, siamo decisamente vicini all'uso che faccio io dell'auto (a prescindere dal "tipo" di auto in sé).

Il noleggio a lungo termine sulle elettriche è oggi probabilmente più vantaggioso dell'acquisto, perché libera dal problema della durata delle batterie. Bisogna poi vedere cosa verrà fatto delle auto dopo 4 o 5 anni, perché produrle e demolirle ogni 5 anni è molto peggio che produrre e usare un'auto ICE per 10.

A proposito, ora l'elettricità costa poco. Non sognamoci che le cose restino così a fronte dell'aumento delle auto elettriche.

Tutto sommato, comunque, veicolo molto molto interessante.

@ Guga

In tutto questo, la mia auto ha compiuto 4 anni e ha solo 11.000 km percorsi.

Se la tua auto in 4 anni ha fatto solo 11.000 km, non ti serve un'auto nuova, e inquinerai comunque meno a tenere questa per i prossimi 15 anni che a comprarne (dunque a costruirne) una nuova.
Caro Paolo non sottovalutare la rivoluzione dello scooter elettrico. Secondo il mio modesto parere, per arrivare alla rivoluzione del mercato dell'auto bisognerà passare per forza di cose dalla rivoluzione del mercato degli scooter. Oggi l unico scooter di buon livello è il BMW evo, che però come modello è già vecchio di almeno 3 anni.

Io credo che la prossima generazione di scooter elettrici, sarà quella che conquisterà grandi fette di mercato.

In attesa che finalmente vedano la luce le batterie al sodio...
Una domanda. Visto che la Ampera è di fatto un badge engineering della Chevrolet Volt, e dato che Opel è stata ceduta da GM a PSA, non è che la Ampera verrà abbandonata a sé stessa?
Guga,

hai mai valutato di NON possedere un'auto e di usare noleggi e/o car sharing (o un treno) quando serve? Te lo chiedo perché questa è la scelta che ho fatto negli ultimi anni (all'inizio perché stavo in attesa di trasferimento e quindi non potevo comprarla, poi perché mi ci sono abituato...) e mi sono trovato molto bene, risparmiando una quantità immensa di denaro. Ho la sensazione che, come per il televisore in casa, ci si sia abituati ad accettare come indispensabili certi oggetti fino al giorno in cui ci rinunciamo.

Naturalmente non è una soluzione conveniente per tutti, sia dal punto di vista economico che della praticità: il car sharing e il noleggio impongono certe scelte, inoltre bisogna vivere in un luogo bene connesso, però nei casi come il tuo - e sono molti - ho scoperto che ci si sia talmente abituati a "possedere" un'auto che non si valuta appieno il costo pazzesco che questa scelta ha.

Un po' come il televisore: se ci rinunci, dopo qualche tempo ti rendi conto che non c'è alcuna necessità di averlo, anzi.
"Spesso la Ampera-e (o Chevrolet Volt, come viene chiamata negli Stati Uniti"


Paolo questa è la Bolt, non la Volt, che invece era un ibrido.
Rischiando di ripetere cose già dette, io credo che l'automobile "solo elettrica", a meno di imprevedibili rivolgimenti tecnologici, potrà avere un futuro solo quando si riuscirà a costruirla con pacchi di batterie sostituibili in maniera totalmente automatica nel giro di un paio di minuti al massimo. Questo è il punto cruciale, che permetterebbe di separare temporalmente la "ricarica" dal "rifornimento". Non è un'invenzione nuova: è esattamente quello che facevano le diligenze con i cavalli (automazione del cambio a parte...).

Comunque, ha ragione pgc: spesso l'auto di proprietà è molto meno necessaria di quanto pensiamo. Però questo è un problema che c'entra poco con l'energia impiegata.
"o Chevrolet Volt, come viene chiamata negli Stati Uniti" Volt è il nome che negli USA veniva dato alla vecchia Ampera. La nuova Ampera-e viene venduta negli USA da Chevrolet con il nome Bolt.
E se fai un incidente? I costi di riparazione sono paragonabili alle auto tradizionali? (parlo di officine in grado di gestirle, visto che sono una novità, e di possibili danni alle batterie).
È silenziosa al punto che magari un pedone non ti sente arrivare?
@pgc
È quello che facevo... prima di avere figli. Avevo un abbonamento al car sharing delle ferrovie svizzere e lo usavo relativamente spesso, comodissimo e anche economico. Però poi, coi figli, tra dover trovare un'auto adeguata abbastanza vicina e disponibile, doverci installare i seggiolini, e soprattutto non poter far fronte alle emergenze, alla fine ho optato per l'auto di proprietà. Forse mi costa leggermente di più, ma è nettamente più comodo.

@SirEdward
Sì, il mio obiettivo è tenere quest'auto per moooolto tempo :)
Ciao Paolo,
Ottimo articolo come sempre.

mi è capitato di leggere un articolo (di cui però ho perso i riferimenti) dove diceva che in molti paese stanno iniziando a fare corsi ai vigili del fuoco su come intervenire in caso di incidenti dove sono conivolte auto elettriche. Questo per evitare folgorazioni.
Mi piacerebbe leggere un tuo articollo sulla cosa, giusto per capire se è un problema reale, o una "freccia spuntata" nell'arco dei contrari
grazie
Guga: si, infatti non esiste soluzione adatta per tutti. E io, purtroppo, entro breve mi dovrò compare di nuovo una macchina.

Peccato perché non averla (e non doverla avere) lo considero un lusso.
Le Tesla richiedono uno studio preliminare?! Invece sulla Opel sali e guidi e basta? Questa mi è nuova!

Ma che cavolata è? Anche su una Tesla se sono una persona non interessata alla tecnologia basta che mi siedo, metto la leva in drive e vado. Non vedo alcuna differenza tra le due in questo senso.
Anzi, la Tesla è più semplice, perché la frenata rigenerativa avviene in automatico (e se proprio non mi piace la diminuisco) invece sulla Opel c'è sta roba che trovo davvero senza senso delle levette dietro al volante per rigenerare. Ma dico, ma gli ingegneri cosa si sono fumati?

Poi ovviamente la Ampera è un'auto da 20.000 euro che ne costa 40.000 solo per il fatto di essere elettrica. La Model 3 è un'auto da 40.000 euro che ne vale 40.000, punto.

Detto questo, se proprio uno ha fretta di avere un elettrica e non gli importa di avere un prodotto inferiore rispetto alla Model 3 pur di averlo prima, beh.. allora ci può stare.
Fa strano anche a me che ti arrivi per l'autunno quando neanche negli states ne hanno abbastanza, ma meglio così.
Tienici aggiornati se la prendi.
Paolo,
se passassi alla Opel, che ne sarebbe dell'anticipo pagato per la Tesla? Perso?
Tommaso, bigdoby,

grazie della correzione, ho sistemato.
Tester,

innanzi tutto prendi un bel respiro e datti una calmata. Siamo dalla stessa parte: vogliamo una mobilità che inquini meno. Tesla o Ampera o LEAF, poco importa.

Primo, ho provato anche le Tesla, S e X. Ho una prenotazione per una Model 3. Parlo per esperienza.

Anche su una Tesla se sono una persona non interessata alla tecnologia basta che mi siedo, metto la leva in drive e vado

Davvero? Hai mai provato a prendere una persona che non ha mai guidato una Tesla e sederla al volante dicendo "ecco, vai"? Pensi seriamente che non le venga spontaneo alzare la manina e dire "ma quel tablet monumentale pieno di icone lo posso davvero ignorare? Cosa fa? C'è mica il pilota automatico inserito? E quella levetta in più sulla sinistra del volante a che serve?"


la frenata rigenerativa avviene in automatico (e se proprio non mi piace la diminuisco)

E come fai, se non hai mai guidato prima e non hai fatto uno studio preliminare? :-)


sulla Opel c'è sta roba che trovo davvero senza senso delle levette dietro al volante per rigenerare

Se rileggi con calma il mio articolo, noterai che ho scritto "sottolineo che questa è una funzione che non è indispensabile imparare subito".

E se la provi, capirai che ha molto senso, specialmente per chi trova disorientante la rigenerazione energica che puoi impostare su una Tesla (a patto di sapere come...).


Il resto, perdonami, è tifoseria.

ovviamente la Ampera è un'auto da 20.000 euro che ne costa 40.000 solo per il fatto di essere elettrica. La Model 3 è un'auto da 40.000 euro che ne vale 40.000, punto.

Sentivo gli stessi discorsi per Apple e Microsoft. Poi per Apple e Android. Sicuro di voler fare la stessa pantomima anche nelle auto?
Dan,

E se fai un incidente? I costi di riparazione sono paragonabili alle auto tradizionali?

Difficile da dire. Però se la prendi in leasing, il problema non ti riguarda: riguarda l'assicuratore. In caso di incidente, ti viene fornita l'auto sostitutiva (a benzina :-).
Filippo,

non è che la Ampera verrà abbandonata a sé stessa?

In effetti è un rischio. Anche per questo la formula del leasing/"noleggio" a scadenza è conveniente.
Alexandre,

È silenziosa al punto che magari un pedone non ti sente arrivare?

No. Ha un emettitore sonoro che si attiva fino a 30 km/h, mi pare (non l'ho provato, ma c'è nelle specifiche tecniche). Sopra quella velocità, il rumore di rotolamento è ritenuto sufficiente ad avvisare.
pgc,

se passassi alla Opel, che ne sarebbe dell'anticipo pagato per la Tesla? Perso?


No, è restituibile. E ho già la fila di persone disposte a comprarmi una Model 3 nuova di pacca con un anno di anticipo su chi la prenota ora. Comunque non è detto che passando alla Opel io rinunci alla 3, che potrei prendere tra qualche anno quando sarà più matura. Tutto può succedere :-)
Gic,

in molti paese stanno iniziando a fare corsi ai vigili del fuoco su come intervenire in caso di incidenti dove sono conivolte auto elettriche. Questo per evitare folgorazioni.

Grazie del complimento. Sì, è un problema nuovo e reale, ma comunque i VdF periodicamente devono aggiornare le proprie tecniche (per esempio con i motori a iniezione, che a volte hanno il circuito di alimentazione sotto pressione anche quando l'auto è incidentata, con simpatica formazione di nuvola di benzina nebulizzata).

Le auto elettriche sono concepite per staccare la batteria e interrompere ogni alimentazione in caso di incidente rilevato (dai sensori). Ho in archivio i video della demolizione di una Tesla da parte dei VdF. Non è per anime sensibili :-)
Paolo,

mi risulta che la riserva non è trasferibile:

6. Deferral and Non-Transferability
If you do not wish to enter into a Purchase Agreement at the time that
you are contacted by Tesla, you have the option to relinquish your
reservation sequence position and defer to a later position to be
determined by us (only one deferral is permitted). If you do not
communicate your decision to us within ten (10) days of notification
to place your order, you will automatically be granted your one
deferral and we will defer your reservation position. This Agreement
is not transferable or assignable to another party without the prior
written approval of a Tesla authorized representative.

Credo che l'abbiano fatto per evitare il "bagarinaggio" sui reservation, il che mi pare giusto. Forse ho capito male?
ok - capito. Banale: la compri e la rivendi subito. Nuova.
Tutti... (ok sto imitando Paolo), ma volevo fare il "simpatico", qui ogni tanto si inseriscono video o si fanno battute "semplicistiche" nei vari post, quindi spero di scampare anche io il BAN... ma la mia intelligenza probabilmente in certi contesti capisce meglio solo le "battute"! :-p

Niente Paolo, sono contento che ti compri una macchina del genere, e che mi rendi come sempre partecipe delle tue scelte, anche personali ma che personalmente mi interessano quasi sempre!
Ti dico, se avessi i soldi, (e ne avessi bisogno) la comprerei anch'io... al momento io e mia moglie "sopravviviamo" con una sola macchina C3 Picasso... o meglio, a 2nda disponibile [C2 Vtr 1600] è sempre parcheggiata in garage con batteria staccata che rimetto solo "in pista" 3/4 mesi d'inverno visto che ovviamente perdiamo la possibilità di usare anche la Vespa. Quindi, 10.000km all'anno con un tragitto giornaliero per andare al lavoro di solo 5km! Una macchina elettrica sarebbe la perfezione (se TUTTO quello che scrivono/dicono le case produttrici poi è vero).

Mi sono segnato il link del filmato, ora provo a vedere si riesco a vederlo... oggi al lavoro ho guardato i primi penso 3/4minuti, dove sei uscito sulla strada principale (e mi ha fatto ridere che avevi un Porter o qualcosa del genere posteggiato proprio lì a sinistra del tuo stop) che non ti permetteva di vedere bene nemmeno chi arrivava, e allora dentro di me ho pensato... Cavoli hai visto che anche in Svizzera non sono così ligi col parcheggiare selvaggiamente un po' dove cz gli capita?!!! ;-) E poi non ho capito chi era quel signore/ragazzo vicino a te che guidavi... cavoli gli spiegavi tu quali comandi c'erano sulla macchina!!!! Se era il venditore della Opel/GM siamo messi bene!! :-p
pgc,

ok - capito. Banale: la compri e la rivendi subito. Nuova.

Esatto. La prenotazione non è trasferibile, proprio per evitare bagarinaggi; ma una volta che l'auto è tua, ne fai quello che vuoi.
Patrick,


mi ha fatto ridere che avevi un Porter o qualcosa del genere posteggiato proprio lì a sinistra del tuo stop

Succede anche in Svizzera :-)

non ho capito chi era quel signore/ragazzo vicino a te che guidavi... cavoli gli spiegavi tu quali comandi c'erano sulla macchina!!!! Se era il venditore della Opel/GM siamo messi bene!! :-p

Non era il venditore Opel, che era preparatissimo: era il mio amico Marco. Il venditore ci ha dato le chiavi e ci ha lasciato liberi di andare; lui è rimasto in ufficio.
Bellissimo articolo, hai risposto a diverse curiosità che avevo.
Avrei desiderato in più solo un dettaglio sul funzionamento del riscaldamento dell'abitacolo (il condizionatore lo immagino già).
Poi bellissima la cosa del freno a rigenerazione sul volante. Se uno impara a usarlo bene può davvero risparmiare un sacco di energia. Immagino andare in gita in un paese in montagna e poi fare il ritorno con la manetta tirata e arrivare a casa con quasi il pieno :)
Come ti ho già detto, non ho intenzione di acquistare questa della Opel/GM o quella di Tesla, ma anche se la vendono solo in Svizzera, per me che sono della Valle d'Aosta non sarebbe un problema visto la vicinanza... o magari dei essere proprio residente per l'acquisto?! (non mi ricordo se lo hai specificato o meno) :-/ In ogni caso sto seminando il seme dell'auto elettrica, ne ho parlato anche al lavoro e con mio suocero, a me sembra proprio la strada corretta da fare, sia con la macchina che linguisticamente!!! Musk, Opel, o chiunque altro la pensa così, ha il mio appoggio... CHE SICURAMENTE non serve a nessuno, ma è una SCELTA personale e della propria famiglia quale auto comprare o meglio, in quale auto/tecnologia vuoi credere; ognuno poi faccia quello che vuole finchè rispetta la legge, e speriamo non quella Americana!!!
Ho dimenticato un'altra domanda: l'auto ha qualche sistema per farsi sentire dai pedoni a bassa velocità? Perchè io sono terrorizzato dalle silenziosissime auto elettriche (DNA italiano essere abituato a sentire arrivare Alfa Romeo rombante) e quando un mio amico prese una Lexus ibrida la prima cosa che gli chiesi fu "Ti è successo che le persone non ti sentono arrivare e attraversano la strada?" e lui ha fatto una faccia brutta terrorizzata.
Sto setacciando il tuo filmato in cerca di errori... preparati!!! hihihi
Comunque dai discorsi, mi sembra di capire che non ha una mappa col navigatore pre-caricata perchè si appoggia solo al telefono per questa funzione?!? un po' "precaria" come praticità e affidabilità... sei senza copertura di rete... magari il telefono è scarico, magari non ce l'hai, si è rotto?!? (Ovviamente è certo ORMAI... che si da per scontato che una l'ha sempre dietro, ma quando c'è di mezzo il traffico dati e gli Operatori Telefonici (penso soprattutto Italiani) con la copertura non è NULLA di sicuro! (Ti ricordo che abito in mezzo alle nuvole (presente osservatorio di Saint Barthelemy?!), qui non c'è campo, ci sono solo piante!!

Hay!!! Hay, hai commentato che una Porsche puzza hay hay hay!!! Qui mi perdi parecchi fan secondo me!! Hai mai sondato quanti hanno la Porsche sotto casa e quanti invece una semplice Panda (che non so perchè faccio riferimento sempre a questa marca e modello, forse perchè la uso al lavoro e mi sembra proprio vecchia eppure E' STATA UN OTTIMA MACCHINA, a quella gli metti benzina e quando ti ricordi un goccetto d'olio e non hai problemi... altro che aggiornamenti software!!)

Bellissima la modalità video-game!! :-p

Ma 204CV?? Ma c'è una conversione di qualche tipo da fare o sono nella stessa scala dei miei vecchi 110CV?! E a che cilindrata sarebbe equiparata con una a benzina/gasolio?!? E per il bollo?? Non so se tu lì in Svizzera hai una tassa sulla proprietà dell'auto, ma io il bollo lo pago on-line, spero che siano poi in grado di quantificarti eventualmente quanto pagare...
Patrick,

non ha una mappa col navigatore pre-caricata perchè si appoggia solo al telefono per questa funzione?

Risulta così dalle specifiche tecniche, che parlano di "navigazione per (tramite) integrazione smartphone". L'auto ha comunque un proprio GPS e una propria SIM dati per la localizzazione a distanza tramite telefonino e app apposita.

sei senza copertura di rete... magari il telefono è scarico, magari non ce l'hai, si è rotto?!?

Puoi pre-caricare le mappe (l'ho fatto io in Google Maps quando sono andato in USA e non volevo svenarmi in roaming dati). Il telefono è carico perché a bordo hai 4 prese USB. Se l'hai rotto, impara a non romperlo. Se ti serve disperatamente come navigatore, comprati un TomTom oppure usa un vecchio telefonino che lasci in auto così non ti si rompe :-)

Personalmente preferisco l'idea di CarPlay/Android Auto rispetto a un software di infotainment o navigazione che chiede aggiornamenti costosi e un'interfaccia tutta sua.

hai commentato che una Porsche puzza

Tutte le auto a carburante fossile puzzano. Chiediti come mai lo scappamento è _dietro_. Se fossi imperatore del mondo, obbligherei le auto ad avere il tubo di scappamento davanti. Vedresti sparire i dieseloni che fanno le nuvole di schifezza. Se respiri i tuoi stessi gas di scarico, ha un bell'incentivo a non inquinare, invece di scaricare (letteralmente) i tuoi rifiuti addosso a qualcun altro. E questo, mi spiace, vale anche per la più bella delle supercar.


c'è una conversione di qualche tipo da fare o sono nella stessa scala dei miei vecchi 110CV

Le specifiche parlano di motore elettrico da 150 kW / 204 CV. Ho provato a immettere i parametri (kW, peso, CO2 emessa) nel calcolatore di bollo svizzero e il risultato è che pagherei un terzo di quello che pago ora (ma voglio verificare).
una criticità della ricarica è anche lo spazio.
con 30min per 150km il tempo di occupazione della colonnina di ricarica è molto di più dei pochi minuti di adesso, e per servire più clienti contemporaneamente i distributori dovranno avere una superficie maggiore. penso a molte città e paesi italiani dove le case sono senza garage.
i distributori adesso incastonati nelle città non potranno convertirsi a meno di servire pochi clienti al giorno con costi di gestione quindi alti.
comunque ben vengano le auto elettriche, perché non usano il tetto come pannello solare ?
theskig,

Ho dimenticato un'altra domanda: l'auto ha qualche sistema per farsi sentire dai pedoni a bassa velocità?

Sì. Lo chiamano Pedestrian Friendly Alert. Emette un segnale acustico fino a 30 km/h. Per ora è disattivabile, ma mi sa che presto sarà obbligatorio. In effetti la silenziosità inaspettata può essere un problema. Servirebbe un cicalino, in aggiunta al clacson: una sorta di "ehi, sono qui, occhio" amichevole.
Patrick,

magari dei essere proprio residente per l'acquisto?

Se la acquisti con finanziamento, mi sa di sì. Se la compri in contanti, credo che non ci siano problemi.
theskig,

Avrei desiderato in più solo un dettaglio sul funzionamento del riscaldamento dell'abitacolo (il condizionatore lo immagino già).

Era una giornata relativamente fresca d'estate, abbiamo usato solo il condizionatore (e neanche tanto). Ci sono i sedili riscaldati come optional. Chi ha l'auto elettrica li consiglia perché scaldano molto più efficientemente rispetto alle bocchette d'aria. E soprattutto puoi usarli anche ad auto ferma e motore spento, come ben sa una giovane giornalista intirizzita della RSI, che abbiamo salvato dall'assideramento durante una diretta TV :-)
flograno,

i distributori adesso incastonati nelle città non potranno convertirsi a meno di servire pochi clienti al giorno con costi di gestione quindi alti.

Vero. Bisogna ripensare l'urbanistica e pensare a distributori differenti, dove ti fermi a lungo. I centri commerciali sono una soluzione perfetta: tanto ci vai per fare la spesa, hanno parcheggi ampi e ci lasci l'auto per un bel po' di tempo. Ma bisogna finalmente costruire i parcheggi che mancano vergognosamente, almeno dove si può.


perché non usano il tetto come pannello solare ?

Il tetto dell'auto, dici? La superficie è insufficiente e se l'auto passa tanto tempo al coperto (garage, parcheggio coperto o semplicemente all'ombra), è inutile. Gli esperimenti fatti finora indicano che in condizioni ottimali riesci forse ad alimentare il condizionatore, ma non a caricare le batterie.

"Personalmente preferisco l'idea di CarPlay/Android Auto rispetto a un software di infotainment o navigazione che chiede aggiornamenti costosi e un'interfaccia tutta sua."

Piuttosto che un'autoradio con sistema infotainment con CarPlay o Android Auto, preferirei un amplicatore da auto dove al posto dello schermo ci fosse una tasca per mettere lo smartphone. Si userebbe il telefono come "autoradio", attaccato alla USB, senza dover fare pairing ed altre menate e sempre in carica.

Ma so che questo va contro i dettami della lobby (giudaico-massonica immagino) dei produttori di autoradio...

In fondo basterebbe poco.
Anche in termini di design gli interni delle auto moderne lasciano a desiderare in materia di ergonomia smartophonica: non hanno un posto che sia uno per poter mettere il telefono in vista e di solito, superfici a nurbs che costringono ad usare accrocchi sgraziati con collanti che non incollano ma sporcano molto per poter mettere un portatelefono.

Immagino che qui sia colpa dell'altra lobby (giudaica e massonica pure questa). Quella dei produttori di supporti per smartphone. Probabilmente supportata da quella dei nastri biadesivi e da quell'altra delle clip per bocchette di ventilazione...
Per quanto riguarda i costi di gestione, va detto che in Italia, anche non ci sono incentivi diretti per l'acquisto, in molte regioni le auto elettriche non pagano il bollo per i primi 5 anni (e dopo pagano un quarto rispetto ad auto a benzina della stessa potenza). Inoltre anche l'assicurazione RC auto, con molte compagnie, costa meno per un'auto elettrica rispetto ad auto a benzina comparabili.
Non so come sia la situazione in Svizzera.
Dimenticavo anche che, sempre in Italia, in diverse città le auto elettriche accedono gratuitamente alla ZTL e possono parcheggiare gratuitamente nei parcheggi con strisce blu.
Può essere che questi vantaggi spariscano quando tutti avranno auto elettriche, ma sono sicuramente un vantaggio per gli "early adopter".
Ciao, prova interessante. Da valutare tra i costi anche l'imposta di circolazione in Ticino che viene aggiornata proprio quest'anno. Qualche settimana fa sul CDT c'era una lista di auto e relativa tassa; una di queste era la Tesla ma non ricordo l'importo. Ciao Grazie


...all'incirca a 6:25 dici che se non acceleri fa freno motore, ma fino a che punto o a che numero di giri se si può dire anche per le elettriche... le macchine di adesso a combustione, al minimo, con una marcia bassa come la prima o seconda, riescono a mantenere la velocità pur non accelerando (utile quando si è in coda o magari vuoi procedere piano piano su del ghiaccio).

Il display è anche in Italiano OVVIAMENTE vero??!?

Anche la foglionina di sei già studiato!!! .-) e via di feedback positivo, hai il pollice verde!!

11 minuti circa... ti ho visto UN PO' "preoccupato" al primo impatto con questo mantenimento di corsia... :-ooo cavoli, un conto è dover sempre andare dritto senza mani... e quello lo puoi fare anche adesso con le attuali macchine con una buona equilibratura/convergenza sulle gomme, ma far fare le curve a una macchina DA SOLA in autostrada sopra i 100Km/h... aiuto... penso che personalmente avrei un po' di terrore le prime volte!!! E a tal proposito mi è venuto proprio un flash.... FATE BENE STE MACCHINE cari miei produttori, mi raccomando!!!

15:50 dovevi lasciare interamente il tuo pensiero sulle prime macchine elettriche che ti mortificavano... :-)

17:10 icona sullo specchietto???!! hummm perplesso anch'io, non vorrei fosse una distrazione anche in caso di sorpasso quando si deve buttare SEMPRE l'occhio sul retrovisore laterale esterno, non ho idea di quanto sia grossa questa "spia" e se può essere veramente utile.

Comunque mi sa che tradirai Musk... non sarai sposato, ma un minimo di tradimento c'è comunque!!! :-)))
Il problema dell'autonomia è facile da superare bisogna semplicemente standardizzare le batterie, due o tre modelli in base alla potenza e poi forma e sistema di sostituzione carrellabile. Quando vai al distributore estraggono quella scarica e inseriscono la carica..... come le bombole dei sub
...all'incirca a 6:25 dici che se non acceleri fa freno motore, ma fino a che punto o a che numero di giri se si può dire anche per le elettriche... le macchine di adesso a combustione, al minimo, con una marcia bassa come la prima o seconda, riescono a mantenere la velocità pur non accelerando (utile quando si è in coda o magari vuoi procedere piano piano su del ghiaccio).


Me lo chiedo anch'io.

Io ho avuto l'impressione che la macchina partisse non appena Paolo mollava il freno.
credo che molti detrattori di Tesla non tengano conto di quanto sia stato cruciale il suo impulso, più che l'effettiva innovazione tecnologica. Mi chiedo se senza di lui esisterebbero OGGI auto come questa...
pgc,

Mi chiedo se senza di lui esisterebbero OGGI auto come questa...

Penso che senza la scintilla iniziale data da Tesla (l'azienda) non esisterebbero. Vorrei ricordare, ai detrattori che hanno la memoria corta, che un tempo mi toccava scrivere articoli antibufala sui complotti per insabbiare l'auto elettrica, che sarebbe stata boicottata da petrolieri e banchieri.

Quel tempo era soltanto il 2010.
Sento odore come di... Jobs... Steve Jobs...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
gc ha commentato:
vero in parte, Stu. Infatti pensavo di citare anche lui nel mio ultimo post ma poi ci ho ripensato. infatti c'è una sostanziale differenza tra lui e Musk.

L'iniziativa visionaria di Musk sta avendo un effetto slavina sulla diffusione dell'auto elettrica. Un fenomeno che sul lungo termine potrebbe avere un effetto dirompente sulla vivibilità delle città, sulla sicurezza personale (autopilota) e sulla situazione ambientale.

Le iniziative di Jobs hanno avuto un effetto limitato all'uso di certi oggetti (computer, telefonini) ma non si può a mio parere dire che l'effetto netto sulla qualità della nostra vita sia stato positivo, anzi...

Il computer c'era. Oggi è più facile da usare e più raffinato, certo, ma non è che per questo dormiamo meglio... diciamo. Il telefonino ha cambiato faccia, ma quando vedo milioni di persone a testa china per le strade e nelle metropolitane di tutto il mondo, ad acquisire come fosse chissà cosa informazioni di cui si può fare francamente a meno, invece di leggersi un libro o "pensare", non è che sia così convinto che l'effetto sia positivo.

Credo che di "visionario" nel mondo dei computer vi sia stata per esempio la connessione internet, che ha cambiato, quella si in meglio il mondo, secondo il mio modesto parere. Jobs invece ha CAMBIATO si il mondo, ma non lo ha MIGLIORATO come sta facendo Musk con Tesla e forse con SpaceX. Almeno il giorno in cui potremo godere di un "pianeta di backup" o della possibilità di studiare in dettaglio a costi ridotti corpi celesti finora inaccessibili.
@Paolo

Penso che senza la scintilla iniziale data da Tesla (l'azienda) non esisterebbero.

Il progetto della Bolt è nato nel 2012 e ha come nonna la GM EV1 (stessa casa madre) uscita nel 1996 ma in forma troppo acerba e per questo ritirata dal mercato nel 1999.

La Nissan Leaf, l'auto elettrica più venduta al mondo e anche la più sottovalutata, è stata presentata nel 2010 e tra un mese uscirà la seconda generazione.
A quei tempi la Tesla aveva in catalogo solo la Roadster e costava come tre/quattro Leaf.

Ricordo che quanto è stata presentatala cugina Renault Fluence l'opinione pubblica accusava la Régie di essere al soldo delle Lobby del nucleare francese.

Tesla invece ha fatto presa su una clientela ricca e piano piano si è fatta strada diventando l'archetipo del veicolo elettrico tra l'opinione pubblica così come l'Harley Davidson lo è per chi le moto non le conosce.

Questo va a merito di Elon Musk ma affermare che senza la Tesla oggi non esisterebbe la Bolt non la trovo un affermazione corretta.

Il mercato era da diversi anni che attendeva un veicolo poco inquinante usabile quotidianamente senza troppe rinunce. Tesla ha dimostrato che si può fare ma, al contrario delle case generaliste, non ha creato un veicolo per il grande pubblico ma solo per una piccola e ricca elité e solo adesso si sta espandendo anche verso il basso; almeno in teoria perché i prezzi sono ancora alti e ancora di più lo sono i costi per una eventuale riparazione in caso di incidenti.

IMHO
Paolo, posso farti una domanda? Ma la corrente delle colonnine chi la paga?
Quello che penso io è che i tuoi concittadini ti fanno risparmiare 2kCHF/anno, attraverso imposte indirette.

A parte questa questione "sociale", sto un po' cercando di documentarmi sul reale impatto ambientale degli EV in tutto il loro ciclo di vita.
Ho trovato un paio di studi abbastanza approfonditi:
http://www.ivl.se/download/18.5922281715bdaebede95a9/1496136143435/C243.pdf
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1530-9290.2012.00532.x/full#jiec532-bib-0010

Soprattutto il secondo è molto interessante perché, benché basato su dati di consumo un po' vecchiotti, approfondisce anche i valori legati all'impatto dell'inquinamento non solo relativo alla CO2, ma all'inquinamento dell'acqua, della terra ecc...
Si vede anche che a livello di emissioni di CO2 (ma anche degli altri inquinanti) il LC della batteria incide come quello di tutta l'auto o quasi.

Purtroppo è difficile trovare dei dati numerici, però dal primo report si evince il dato:

"Based on our review greenhouse gas emissions of 150-200 kg CO2-eq/kWh battery looks to correspond to the greenhouse gas burden of current battery production. Energy use for battery manufacturing with current technology is about 350 – 650 MJ/kWh battery"

Che vorrebbe dire che la Ampera-E, per la sola batteria, arriverebbe con un bagaglio "extra" rispetto ad una ICE pari a 9000 - 15000 kg di CO2. Chilogrammi.

Considerando una vita utile 160 mila km senza MAI cambiare la batteria, si tratti di 56 - 94 g CO2/km

A questi vanno aggiunti i dati sul consumo durante l'utilizzo.

In europa, secondo l'EEA, l'attuale mix di produzione consente di produrre energia elettrica usando 275 g CO2/kWh

Per riempire i 60 kWh della batteria dell'Ampera-E, se non ci fossero dispersioni dalla centrale di produzione alla batteria, e se la batteria fosse in ottime condizioni, verrebbero prodotti in media 16500 g CO2 per 380 km di autonomia, ovvero 43 g CO2 /km

il totale, sulla vita del veicolo, se non si cambiasse mai la batteria e in condizioni del tutto ideali, sarebbe una produzione di 99 - 127 g CO2 / km che non mi sembra un dato granché positivo, considerando quello che si deve pagare in termini ambientali.

In totale, non sarebbe meglio invece che spingere verso l'auto elettrica, spingere verso il non utilizzo dell'auto? Investire energie e soldi in quella direzione porterebbe molti più vantaggi.
Paolo, ti chiedo cortesemente alcune delucidazioni. Chiarisco che sono (stra)favorevole alle ev (così evito che mie affermazioni passino per anti-ev) Anche se vorrei prima avere i XX.000 € per comprarmi l’elettrica ;-)
1. Una questione non ancora affrontata: i tagliandi. Sono compresi nel leasing? E se invece sono da sborsare extra, quanto costeranno? Un amico commentando i costi della Tesla:”certo che 500€ per attaccarla ad un pc...” Sono riferiti alle versioni s e x, però il dubbio resta, costerà così tanto anche per la model 3?
2. Una prova della ampera-e riportava come conclusione (spero di ricordare bene,non ho ritrovato il link): “per il costo dell’auto ci aspettavamo qualcosa di più rifinito.” In sostanza la paragonano ad un auto a combustione di pari valore. Può sembrare sensato, ragionandoci, non lo è, costo di sviluppo (modelli pionieristici) e il pacco batterie, fanno lievitare il costo. Comunque a tuo parere, come hai trovato l’auto qualitativamente parlando? Hai scritto interni non lussuosi,puoi confermare o smentire se la recensione di cui sopra è sbagliata?
3. Punti ricarica: ho provato la mappa, a Padova e Rovigo non rileva nulla, però le colonnine ci sono. Anche qui, siamo ai primordi di questa era, quindi il casino è d’obbligo, ma una normalizzazione sarebbe molto utile. Mi spiego meglio: c’è supercharger di Occhiobello e quello lo trovi nel sito tesla, ma ho visto altre colonnine nel territorio. Un ripiego potrebbe essere la segnalazione utenti. Anche se poi sarebbe richiesta una ulteriore competenza nell’indicare compatibilità e tempi di ricarica.
4. Curiosità: hai una mokka a benzina e ci fai 24.000 km/anno, il punto di pareggio benzina/diesel dove lo collochi? Contrariamente a quel che si pensa non è solo un fattore economico, c’è chi si prende il diesel a prescindere. Domando perché ho anche io un mokka, ma a gpl.
5. Hai già detto che c’è molto da sfatare, vero, per la ricarica, a me resta il dubbio che la gggente caricherà l’auto come il telefonino: a vanvera. Ti cito qualcosa che sento molto spesso:” lo lascio in carica tutta notte perché così mi fa anche il backup su icloud” :-( (sony se ne è uscita con app come batterycare per ottimizzare questo comportamento). Oppure il contrario: individui che girano spavaldamente con 10% o 5% e “speriamo di arrivare a casa”.
Ps: una nerdaggine,sai se ci sono dati sulla funzione recupero energia in frenata, quanta carica è possibile recuperare?
Paolo,
credo che non sia corretto definire la funzionalità del "One Pedal Driving" associata alla levetta sul volante.
Il "One Pedal Driving" è infatti l'utilizzo del solo pedale dell'acceleratore sia per accelerare che per frenare (più il pedale viene rilasciato, più l'auto frena tramite rigenerazione), che sulla Opel Ampera-e viene attivato con cambio in modalità "L" (Low); in modalità "D" (Drive) la rigenerazione è circa il 10% di quella massima, che penso faccia un effetto simile a quando si lascia l'acceleratore su un'auto a combustione.
La levetta sul volante incrementa la rigenerazione, che diventa massima in modalità "L" e levetta premuta a fondo. In questa presentazione (Opel Ampera-e, energy recuperation) vengono definiti i 4 livelli di rigenerazione:
1. Drive
2. Low
3. Drive & paddle
4. Low & paddle
Il pedale del freno NON agisce in alcun modo sulla rigenerazione (è un normale freno, come sulle Tesla): il "One Pedal Driving" è infatti studiato per evitare di utilizzare il pedale del freno.
Mi sembra che, rispetto alle Tesla, la modalità di rigenerazione della Ampera-e sia più immediata da configurare (basta cambiare marcia...), e - con la levetta sul volante - più flessibile e adeguata anche a chi è abituato alle auto "normali".
Bella descrizione, piu' che dell'auto della mobilita' elettrica in generale.
Avendo un' auto elettrica concordo con tutte le qualita' descritte.
Che invidia provo a non poterla ancora provare.
In Italia si parla del 2018.
Complimenti
Pensavo al problema di ricaricamento batterie. In effetti sarebbe pratico poter facilmente sostituire la batteria e lasciare quella scarica in carica da qualche parte. Pensavo anche a metodi alternativi, ma il pannello solare lo vedo difficile: qui in Svezia dopo un giorno starebbero tutti a spingere (hai detto sole? E che é?) :D
Mi chiedevo,da ignorante che ignora, come mai il vento e il movimento delle ruote (si proprio come la lampadina della bicicletta) non possano essere considerati un metodo di ricarica seppur secondario, visto che le automobili si muovono per definizione.

Allo stesso modo per volare basterebbe una gru con il gancio fissato alla propria base, sollevare e il gioco è fatto..... c'è qualcosa che non torna, cosa dici?
Frankly,

il cambio batterie richiede infrastrutture e coordinamenti molto onerosi. Tesla l'ha provata, e mi pare anche Renault: tecnicamente il cambio batterie è più veloce di un rifornimento di benzina, ma il costo della stazione di cambio è altissimo e si è visto che gli utenti non sono sufficientemente interessati.

Non puoi sfruttare il movimento dell'auto per generare energia. Mettere un'elica collegata a un generatore, per esempio, causerebbe un aumento della resistenza aerodinamica e quindi l'auto consumerebbe di più per muoversi (esattamente come quando tu pedali in bici con la dinamo innestata fatichi di più). In pratica, ottieni dal generatore meno energia di quanta ne immetti nel motore per far andare l'auto che fa andare il generatore.
mogio,

Questo va a merito di Elon Musk ma affermare che senza la Tesla oggi non esisterebbe la Bolt non la trovo un affermazione corretta.

Cronologicamente sono d'accordo, anche se molti di questi progetti sono nati puramente come compliance car per poter vendere i SUV a benzina in California (e la Bolt è ancora in odor di compliance).

Considera però che Tesla ha fatto per le auto elettriche in generale quello che nessuno era riuscito a fare: cambiare completamente la loro percezione presso il grande pubblico, da oggetto punitivo di mortificazione continua a berlina sportiva di lusso che batte le supercar. Ha dimostrato che un'auto elettrica briosa, potente e bella si può fare. Ha trasformato una rana in un principe. Per me la LEAF è una delle auto più brutte mai viste (il nuovo restyling è molto meno insettoso, per fortuna), e le elettriche prima di Tesla erano tutte così.

Questo cambio di percezione non ha prezzo. E quando devi vendere un'auto a un pubblico che non sa nulla di kilowatt o rigenerazione ma vuole l'auto figa, pratica e magari ecologica, la percezione è tutto.

Per me questa svolta è stata resa palpabile il giorno che mia figlia è tornata a casa dicendo che la madre di una sua compagna, una persona non appassionata di auto, era indecisa se comprare la Porsche o la Tesla Model S.

Ed è, sottolineo, un cambio di percezione del quale stanno beneficiando tutti i costruttori.
Jeby,

Ma la corrente delle colonnine chi la paga?
Quello che penso io è che i tuoi concittadini ti fanno risparmiare 2kCHF/anno, attraverso imposte indirette.


Primo, la pago anche io attraverso le mie tasse. Secondo, se un'auto non inquinante riduce le malattie respiratorie, quanto risparmia lo stato in spese sanitarie?

Terzo, se non dobbiamo importare petrolio da paesi che finanziano il fondamentalismo e il terrorismo, quanti soldi risparmiamo in misure antiterrorismo che non servono più perché i terroristi non hanno soldi per le proprie bombe e per la propria propaganda?


Ho trovato un paio di studi abbastanza approfonditi:

Il primo nota una cosa importante: l'inquinamento della produzione di batterie è dovuto in grande misura all'origine (inquinante) dell'energia elettrica usata per la produzione. Se si usa energia pulita, il danno ambientale crolla.


non sarebbe meglio invece che spingere verso l'auto elettrica, spingere verso il non utilizzo dell'auto?

Purtroppo in molti casi questa non è una soluzione praticabile. Mio padre ha novant'anni e vive fuori città. Come va a fare la spesa? Glieli porti tu i sacchetti sull'autobus? Lo porti tu alla fermata dell'autobus quando piove o nevica?

Io devo viaggiare per lavoro. Ogni settimana vado alla radio. In auto ci metto 12 minuti. Con i mezzi pubblici ci metto un'ora. Sono un libero professionista: me la paghi tu quell'ora e mezza in più (andate e ritorno) di tempo tolto al lavoro, al sonno e alla famiglia?

Ci sono molti casi nei quali se ci fosse una rete di trasporti efficiente e capillare (che non c'é) si potrebbe fare a meno dell'auto personale. Ma ci sono moltissimi nei quali non si può.

E fatti una domanda: inquina di più una persona che va al lavoro in auto elettrica, o una che prende un autobus diesel la cui manutenzione è fatta al massimo ribasso e chiudendo un occhio perché non ci sono soldi pubblici per farla bene? :-)
Scusa una domanda, Attivissimo. Cos'hai votato al referendum per l'abbandono del nucleare di qualche mese fa?
Pietro,

i tagliandi. Sono compresi nel leasing? E se invece sono da sborsare extra, quanto costeranno?

Risposta collettiva: non lo so. :-)


come hai trovato l’auto qualitativamente parlando? Hai scritto interni non lussuosi,puoi confermare o smentire se la recensione di cui sopra è sbagliata?

Io l'ho trovata accettabilissima: non ci devo portare in giro la Regina d'Inghilterra. Non è una cuccomobile. Ci devo semplicemente stare seduto comodo insieme ai miei passeggeri: non chiedo altro. Questo lo fa.

È sbagliata nel senso che per ora non ha alcun senso pretendere interni da auto di lusso solo perché l'auto costa 40.000 euro. Il costo, qui, è dettato dalla tecnologia, non dall'alcantara o dallo stilista e dal numero di mucche scuoiate per fare la selleria. Lo stesso problema c'è anche nelle Tesla: se le pensi come berline da 80.000 euro, ti aspetti degli interni da Mercedes di fascia alta e invece trovi un po' tanta plastica e moquette montata alla buona (persino sulle X, in qualche caso), se non vai sugli allestimenti extralusso.


Punti ricarica: ho provato la mappa, a Padova e Rovigo non rileva nulla, però le colonnine ci sono

Come giustamente dici, bisogna migliorare le mappe e il coordinamento. La segnalazione degli utenti è già fattibile.

Proseguo con il resto tra un attimo.
Pietro,

il punto di pareggio benzina/diesel dove lo collochi?

Non lo colloco. Mi rifiuto di comprare diesel. Fa più rumore, puzza e inquina di più, e oltretutto qui in Svizzera costa più della benzina.


a me resta il dubbio che la gggente caricherà l’auto come il telefonino: a vanvera

Ê molto probabile. Per questo si va verso una gestione smart delle batterie decisa da sistemi centralizzati. Per chi resta a piedi senza carica: imparerà, a furia di restare a piedi. Del resto, la stessa cosa può succedere se vai in giro in riserva con l'auto a scoppio.


sai se ci sono dati sulla funzione recupero energia in frenata, quanta carica è possibile recuperare?

Non ho dati e non so se ci sono. Ma è un calcolo poco rilevante all'atto pratico: quello che conta è l'autonomia generale complessiva.
Paolo (86)
"Non puoi sfruttare il movimento dell'auto per generare energia"

Ma non è il principio di recupero di energia nella cosiddetta frenata rigenerativa?

Semplificando molto, quando sollevi il pedale dell'acceleratore (stavo per scrivere del gas ma era fuori contesto...) il motore funziona come una dinamo ed è il movimento delle ruote a caricare le batterie, trasformando l'energia cinetica in energia elettrica, ovviamente con perdite come in ogni trasformazione ed è la dinamo che ti frena. Quando premi il pedale del freno a tutto questo aggiungi l'attrito tra dischi pinze e l'energia viene dispersa in calore.
Per me questa svolta è stata resa palpabile il giorno che mia figlia è tornata a casa dicendo che la madre di una sua compagna, una persona non appassionata di auto, era indecisa se comprare la Porsche o la Tesla Model S.

Ops.. riguardo alla mia domanda di qualche post fa... meglio che non mi dici quanti tuoi "fans" hanno la Porsche rispetto alla Panda... :-p
Il doppio sistema frenante non è una brutta idea, sulla mia mi sono abituato ad usare il freno a mano quando mi fermo in salita per una coda: in fondo si chiama "freno di stazionamento", e impedisce all'auto di scivolare all'indietro, oltre a salvare la frizione dal consumo eccessivo.
Ho guidato un paio di volte la BMW i3 (car sharing a Milano) e la modalità one pedal driving è il default, senza alcuna leva al volante. Garantisco che il pedale del freno lo usi *solo* se qualcuno ti taglia la strada a un incrocio. Mi pare strano che sulla Ampera la modalità si debba innescare ogni volta con la levetta. È un po' scomodo e macchinoso. Siamo sicuri che non ci sia un'impostazione attivabile in modo permanente?
]zac[
Penso che senza la scintilla iniziale data da Tesla (l'azienda) non esisterebbero.
]zac[

La scintilla per la diffusione delle elettriche l'ha data o la darà chi produrrà un buon numero di auto almeno arrivando al pareggio.
Forse la Tesla lo farà in futuro, per il momento è/siamo ancora sulle spalle dei giganti.

Toyota 10,05 milioni di unità ibride, e guadagnandoci.

Per il momento se ci sarà una diffusione delle vetture elettriche è merito della Prius e socie (e in parte della Honda), è quella produzione ''enorme'' di motori, generatori, batterie, inverter, ecc., che ha fatto fare progressi sensibili a tutto il comporto, e per un lungo periodo.

Forse in futuro il gigante sarà Tesla, e qualcuno salirà sulle sue spalle.
1001 modi di fare buon uso di una Tesla S:

[vid]https://www.youtube.com/watch?v=xZ6hwzGs8O0[/vid]

Molti accusano persone come Musk (o Jobs) di non avere innovato tecnologicamente, ma solo di essere campioni di marketing.

Sono perfettamente d'accordo con la prima parte. Certo Musk (o Jobs) non sono Edison o Einstein. Non hanno realmente innovato, né ritengono di averlo fatto.

Ma non capisco come questo possa ridurre la dimensione di quello che hanno o stanno facendo. Il cambiamento è epocale. Musk sta costruendo una rete di industrie innovative che chiudono il cerchio, partendo dall'auto, passando per la produzione di energia fotovoltaica e arrivando alla produzione di batterie, il cui costo crollerà verticalmente nei prossimi anni.

Per lavoro mi occupo anche di produzione di energia per l'osservatorio di cui dirigo la costruzione. Ieri, per dire, ero a parlare con una grande azienda che si occupa di sistemi di produzione di energia (Genie, BE). E il risultato dei tanti colloqui che ho fatto è che per esempio preoccuparsi per la durata limitata di grandi pacchi di batterie è una perdita di tempo, visto che in 5 anni, ovvero quando potrebbero essere esauste, ci si aspetta una tale riduzione nei costi delle batterie ricaricabili, che probabilmente a quel punto converrà comunque comprare un nuovo prodotto.

Questo dice anche, per inciso, che i tempi non sono maturi per comprare auto elettriche. Chi lo fa "probabilmente" perderà un po' di denaro. Ma anche io sono convinto che qualcosa si debba fare.

Proprio oggi sul NYT un articolo (http://nyti.ms/2fBawiF) che mostra l'entità di risorse rinnovabili in America latina, quindi non la ricca Europa o gli USA. E' un peccato quindi che in Cile, dove vivo, non si possa ancora di fatto comprare un'auto elettrica dato il ridottissimo network di charger (e il fatto che una volta fuori da Santiago, la rete è inesistente). in questi giorni d'inverno l'inquinamento ha raggiunto livelli parossistici. Santiago è una delle città più inquinate del pianeta in invero, a causa dell'inversione termica a e della presenza della Cordigliera Andina in tutte le direzioni.

Ma tutto dovrebbe cambiare prestissimo. Io devo comprare una macchina. Vorrei comprare un elettrica ma purtroppo dovrò riparare su un ibrido, anche se il fatto che non vi siano modelli "piccoli" (date le mie ridotte necessità in città) rende la scelta molto difficile.
un problema serio invece di cui discutevo ieri con un amico molto interessato all'elettrico è che le auto elettriche non risolverebbero, di per sé, il problema della congestione del traffico. Anzi, lo peggiorerebbero, visto che il costo al km è ridotto (e la durata del veicolo probabilmente molto superiore e che prendere la propria auto usata converrebbe quasi sempre rispetto all'uso dei mezzi pubblici.

Questo creerà un problema grosso che ho già menzionato e che mi sembra molto sottovalutato. A mio parere potrebbe essere risolvibile almeno in parte con la diffusione delle auto in car sharing o dei servizi pubblici intelligenti. Ma il problema si pone. Ed è stato già osservato, mi è stato detto, in alcuni paesi scandinavi, dove la diffusione di auto elettriche ha già portato ad una riduzione nell'uso dei mezzi pubblici, prima molto diffuso.
Non voglio essere polemico ma il fatto stesso tu stia guardando altrove per prendere una auto elettrica e indice che Elon Musk potrebbe sul lungo periodo non sopravvivere. Altre persone potrebbero fare lo stesso pensiero (compreso me) per il semplice fatto che la Tesla tarda ad uscire sul mercato. Questo comporterebbe che i soliti produttori di auto potrebbero prendere il sopravvento ed iniziare a dettare legge.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@png
Forse se i mezzi pubblici passassero ai motori elettrici potrebbero diventare più competitivi rispetto alle auto elettriche.
Grazie Paolo per le info e per farci da cavia ;-) Io non so cosa farei senza le persone alle quali faccio sperimentare prodotti tecnologici, prima che abbiano potenziali effetti devastanti sulle mie tasche ;-)

Il costo, qui, è dettato dalla tecnologia, non dall'alcantara o dallo stilista e dal numero di mucche scuoiate per fare la selleria.
Mi rifiuto di comprare diesel. Fa più rumore, puzza e inquina di più


Con queste argute batture faresti scoppiare di rabbia dei miei conoscenti. Almeno nella mia bolla, riscontro che l’auto è un bene emozionale, come l’iphone, deve essere un piacere da guidare e uno strumento cuccatopa (scopo nobile comunque, eh!). Quindi al bando pensieri negativi sull’inquinamento e via al fiorire di motti come “la pelle è il top e si pulisce in un attimo con un panno umido”. E io che faccio la figura dello Sheldon perché voglio il tessuto su cui passare la vaporella. E del macchinone spara nox, ignorano pure i consumi, perché tanto dicono “consumerà come le altre, no?” O come funziona la tecnologia a bordo, “tanto io uso solo quello che mi serve”.
Però ignoravo che le tesla entry level fossero plasticose, ma come dici è più che comprensibile.
@Paolo

Per me questa svolta è stata resa palpabile il giorno che mia figlia è tornata a casa dicendo che la madre di una sua compagna, una persona non appassionata di auto, era indecisa se comprare la Porsche o la Tesla Model S.

Questo è vero ma non necessariamente è un bene.

@pgc

Sono perfettamente d'accordo con la prima parte. Certo Musk (o Jobs) non sono Edison o Einstein. Non hanno realmente innovato, né ritengono di averlo fatto.

Il problema non è quello che hanno fatto ma il campo di distorsione della realtà che hanno creato e che anestetizza lo spirito critico del pubblico.

Fin che c'era il compianto Jobs non era un grande problema e tutto si limitava a infinite e divertenti discussioni tra guelfi e ghibellini ma con Musk siamo su un altro piano.

Al commento 79 hai scritto: L'iniziativa visionaria di Musk sta avendo un effetto slavina sulla diffusione dell'auto elettrica. Un fenomeno che sul lungo termine potrebbe avere un effetto dirompente sulla vivibilità delle città, sulla sicurezza personale (autopilota) e sulla situazione ambientale.

Tutto vero tranne un piccolo punto "la sicurezza personale".

Musk è un genio ma per colpa del suo campo di distorsione della realtà ha caricato le sue auto con un aura magica e così tra il grande pubblico le Tesla sono le auto che non inquinano e si guidano da sole; sul fatto che si guidano da sole era convinto anche quel signore in Florida.

Altro esempio è la Model 3: oggi Paolo ha twittato un feroce rimprovero a tutti quelli che utilizzano il cellulare in auto ma utilizare il tablet di bordo della Model 3, anche solo per accendere lo sbrinatore posteriore, è come scrivere un sms mentre si guida.

Ma la Model 3 è il futuro, è l'auto sicura al mondo perchè l'elettronica veglia su di noi ed è già concepita per la guida autonoma.

Peccato che per ora non funziona e il resto si limita a un semplice, per quanto avanzato anche se non al livello di una Volvo, mantenitore di corsia (optional da 5000 $) e la frenata d'emergenza; come una qualsiasi una Golf di ultima generazione.

Poi ripeto Musk è un genio ma è anche uno a cui le leggi degli uomini vanno un pò strette quando vanno contro i suoi interesi quindi non vedo cosa ci sia di male a criticarlo quando qualcuno non concorda con alcune sue scelte progettuali o filosofiche.
ciao Paolo cosa pensi di questo articolo piuttosto critico?
http://allarovescia.blogspot.de/2017/07/auto-elettriche.html
Per quanto riguarda la tassa sul trasporto che adesso grava sulla benzina e che prima o poi col passaggio di una grossa fetta di automobilisti all´elettrico dovrá per forza su virare batterie/consumo di elettricitá?
grazie
Penso che il discorso di mogio sia molto centrato.

In effetti non ci avevo mai pensato in questi termini, ma posso confermare che quella sensazione indefinita di malessere durante certi argomenti è proprio la stessa sensazione che provavo durante le discussioni sui prodotti Apple: sentire persone che ne ipervalutano le caratteristiche positive mi fa tirare il freno in automatico (chissà se c'è il recupero di energia...)

Uno su tutti, la smaterializzazione dei comandi, e il loro posizionamento: se il comando non è davanti ai tuoi occhi, è una fonte di distrazione, perché devi girare lo sguardo, e se non lo puoi "sentire" al tatto è una distrazione, perché devi girare lo sguardo.

Ricordo benissimo quando riuscivo a scrivere sms sul cellulare senza mai guardarlo, (no, non in auto), o a rifiutare una chiamata (quello sì, in auto), e ho presente molto bene quante cose riesco a fare in auto senza mai staccare gli occhi dalla strada, perché siamo dotati del tatto, che è un senso sopraffino, se usato bene. Gli schermi touch hanno il problema che se non li guardi, non sai dove sei. Soprattutto quando sono complessi e ricchi.

La Tesla è concepita per la guida autonoma, sì, ma se fosse autonoma fino a quel punto, non avrebbe il volante. La verità che è un tablettone costa meno e si rompe meno che disegnare, ingegnerizzare, cablare e produrre comandi a pulsante; perché tanto il tablet lo avresti comunque per "l'infotainment", quindi un tablet un po' più grande è un costo minimo. Che è poi la stessa filosofia dietro alla mancanza di bocchette d'aerazione, alla mancanza di quadro strumenti dietro al volante: costa meno. Una scelta intelligente, ma non necessariamente una scelta "migliore" di altre.

--

Sulla questione dell'inquinamento del diesel ci sono parecchie notizie poco realistiche in giro. Il motore diesel, in effetti, risulta decisamente poco inquinante, per quello che offre. Dipende anche molto dal tipo di inquinante. Ossidi di azoto? Il diesel è messo male, ma non poi tanto peggio della benzina; particolato? Con i moderni filtri, il diesel inquina come un benzina , nel senso che per avere gli stessi valori che diverranno legge qui nel 2017, anche il benzina dovrà usare i filtri antiparticolato, e i limiti sono uguali per entrambe le motorizzazioni (oggi un diesel con filtro emette meno particolato di un benzina senza filtro). Per la CO2, il motore diesel è meno inquinante del benzina. E non ha il benzene.

E' che il diesel non è un motore da città.

---

@EpSiLoN74

Il problema dei mezzi pesanti elettrici è l'autonomia: BMW, per dire, ha un trattore elettrico per semirimorchi da 40 tonnellate, ma ha un'autonomia di 100 km. Al solito, tutto sta nelle batterie: un motore che traina grossi pesi consuma molto, e per immagazzinare tutta quell'energia c'è bisogno di un certo spazio. Se su un camion da 40 tonnellate 10 o 15 diventano batteria, ci si chiede se la cosa ha senso (senza contare tutti i problemi legati alla produzione delle batterie stesse); il gasolio è ancora imbattibile, su questo fronte. Ma lo stesso Musk ha promesso un mezzo pesante eletrrico, quindi chissà...
mogio,

sul fatto che si guidano da sole era convinto anche quel signore in Florida.

Non puoi incolpare il fabbricante per la stupidità dei suoi clienti. Le limitazioni dell'Autopilot sono ben chiare, ribadite a ogni occasione e rinforzate dai richiami sonori e comportamentali dell'auto. Se poi qualcuno li ignora, è colpa sua. Unico dubbio è la scelta del nome, che io trovo ingannevole.


Altro esempio è la Model 3: oggi Paolo ha twittato un feroce rimprovero a tutti quelli che utilizzano il cellulare in auto ma utilizare il tablet di bordo della Model 3, anche solo per accendere lo sbrinatore posteriore, è come scrivere un sms mentre si guida.

Potresti dire la stessa cosa di un'auto qualsiasi, anche la mia. Anch'io devo togliere gli occhi dalla strada per azionare il pulsante dello sbrinatore posteriore. E la risposta tattile di un pulsante fisico non mi aiuta, perché non ho memorizzato la posizione di quel pulsante.
EpSiLoN74,

Forse se i mezzi pubblici passassero ai motori elettrici potrebbero diventare più competitivi rispetto alle auto elettriche.

In effetti farebbero una differenza enorme; anche i taxi. Le fermate londinesi degli autobus, ora che sono ibridi, sono cambiate da una tana puzzolente a un'oasi di silenzio. Impressionante.


il fatto stesso tu stia guardando altrove per prendere una auto elettrica e indice che Elon Musk potrebbe sul lungo periodo non sopravvivere

Infatti questa è per lui la transizione "o la va o la spacca". Passare dalla produzione artigianale alla produzione di massa è un incubo. Non è questione di tecnologia, ma di mille dettagli, mille finezze che possono andare storte e inceppare un meccanismo spaventosamente complesso. Per cui è prudente guardarsi in giro.

. Altre persone potrebbero fare lo stesso pensiero (compreso me) per il semplice fatto che la Tesla tarda ad uscire sul mercato

Beh, "tarda" per modo di dire. La Bolt/Ampera-e ha solo qualche mese di vantaggio. Tutte le altre offerte attualmente sul mercato sono lontane da quei 350 km di autonomia che ti fanno vivere senza l'ansia da ricarica.


Questo comporterebbe che i soliti produttori di auto potrebbero prendere il sopravvento ed iniziare a dettare legge.

Ben venga, se ne sono capaci. L'importante è che qualcuno offra una soluzione meno inquinante di quelle attuali a carburante fossile.
Giona,

Siamo sicuri che non ci sia un'impostazione attivabile in modo permanente?

Ci sono due posizioni del cambio che offrono la rigenerazione morbida e dura. Il mio articolo ne accenna, se non ti sembra chiaro dimmelo che riformulo.
amo bonino,

Ma non è il principio di recupero di energia nella cosiddetta frenata rigenerativa?

No, perché nella frenata rigenerativa recuperi energia (che altrimenti andrebbe persa sotto forma di calore nei freni) quando devi comunque rallentare o fermarti.

Nel caso dell'elica, se ho capito bene, la vorresti usare mentre l'auto è in marcia, senza rallentare.
waterolly,

Cos'hai votato al referendum per l'abbandono del nucleare di qualche mese fa?

Non sono cittadino svizzero e quindi non posso votare. Sono comunque contento della decisione di abbandonare gradualmente il nucleare.
Mogio,

molti si aspettano che Tesla fallisca la prova sul lungo termine. Che i costruttori tradizionali di auto alla lunga la vincano. Anche perché se un paio di costruttori tradizionali come Toyota o il gruppo Volkswagen ci si mettono SUL SERIO è chiaro che hanno dalla loro risorse, una rete di marketing e un'esperienza difficile da battere.

Ma a volte succedono cose impreviste nel business. Apple è riuscita comunque a battere Nokia e Motorola (un gigante dell'elettronica).

Se io dovessi fare una previsione direi che Tesla verrà assorbita da qualche grande costruttore nel giro di 10-20 anni. A quel punto però il mercato dei veicoli elettrici sarà una cosa molto diversa da quello di oggi. Io mi aspetto per esempio che una volta che si sia esteso l'auto cambi forma e segmenti. Pensiamo all'evoluzione del cellulare da "radiotrasmittente" a qualcosa che non si era mai visto prima. Una volta che i vincoli progettuali cambiano (niente motore nel cofano e serbatoio, necessità di portare a bordo batterie magari intercambiabili) ci si può aspettare che qualcuno inventi un "formato" diverso, adeguato alle nuove esigenze. Una rivoluzione di cui potrebbe non essere autore Musk - che potrebbe dedicarsi ad altro - ma qualcun altro.

In ogni caso a me sembra che si possa discutere tranquillamente il ruolo innovativo di un'Azienda - per esempio il fatto di essere stata aggressiva in un mercato di "pussy", nel produrre vetture elettriche come "core business" - senza cadere nel campo di distorsione. Anche io trovo il megaschermo di Tesla una forte distrazione, ma non penso che l'autopilota di Tesla sia solo un "manutentore di corsia" visto che già oggi funziona egregiamente anche sulle strade extraurbane (ci sono filmati che lo dimostrano).

Criticare è un diritto, ma anche ammettere che qualcuno fa cose che altri non hanno avuto il coraggio di fare lo è.
Ma già un mondo più silenzioso!!! Già solo questo giustificherebbe il passaggio all'elettrico. Il rumore notturno dei veicoli incide sul sonno di milioni di persone, e quindi sulla loro salute, per tutta la vita. Speriamo che l'eventuale cicalino avvertipresenza sia ben studiato per non disturbare il sonno.
jjleto,

cosa pensi di questo articolo piuttosto critico?

Mi ricorda molto gli articoli di chi, quando fu presentata l'automobile come alternativa alle carrozze, si chiedeva "Ma chi sarà mai così pazzo da asfaltare tutte le strade!".


Per quanto riguarda la tassa sul trasporto che adesso grava sulla benzina e che prima o poi col passaggio di una grossa fetta di automobilisti all´elettrico dovrá per forza su virare batterie/consumo di elettricitá?

Questo dipende dai ghiribizzi del legislatore. Tutto è possibile.
@pgc

Anche io trovo il megaschermo di Tesla una forte distrazione, ma non penso che l'autopilota di Tesla sia solo un "manutentore di corsia" visto che già oggi funziona egregiamente anche sulle strade extraurbane (ci sono filmati che lo dimostrano).

Ci sono anche filmati che dimostrano che non funziona e comunque in base alle statistiche del Highway Loss Data Institute (HLDI) le Model S, su suolo statunitense, hanno un tasso d’incidenti superiore del 46% alle auto della sua categoria (berline di lusso di 5 m).

Musk ha contestato i dati affermando che non si può paragonare una sua creatura a una Volvo station vagon (Volvo XC70 ndr) perché le Model S hanno prestazioni considerevolmente superio-ri.

Questo non vuol dire che le Model S sono pericolose ma solo che la clientela della Tesla non ha ancora capito cosa è l’Autopilot e i suoi limiti.

Limiti notevoli, ho visto un filmato di una Tesla sulla neve e dallo schermo di bordo si notava che l’auto teneva il centro della corsia sfruttando un sensore che calcolava la distanza dal marciapie-de, ma pur sempre limiti, in un altro il sistema seguiva la linea di demarcazione sinistra ma non si è accorto che la linea veniva interrotta da una barriera mobile urtandola.

Nota a margine:

Da novembre 2018, secondo una direttiva UE, tutti i veicoli pesanti superiori alle 8ton dovranno montare un sistema simile a quello della Tesla per poter essere immatricolati (solo quelli nuovi ovviamente). I costruttori già ora li montano, se non tutti quasi tutti, e il camion utilizzato per l’attentato ai mercatini di Natale in Germania era uno di quelli. Purtroppo per dodici di loro non è servito a molto, a 80 km orari non poteva far molto, ma il sistema, quando si è accorto dell’urto, ha bloccato il camion impedendo altre vittime.

Quello di Nizza invece no e ora una mia amica non c’è più.

Solo per farti capire che io non sono contro il sistema della Tesla, anzi, ma come tutte le cose va utilizzato con criterio.
Paolo (110),
Grazie della risposta ma l'idea dell'elica non era stata mia.
Se fosse possibile creare energia senza perdite saremmo in presenza di un moto perpetuo.
Nel mio commento precedente anzi avrei voluto sottolineare quanto sia dispendiosa in termini di energia cinetica la ricarica della batteria tramite il motore, un po' come dicevi qualche commento prima, portando come esempio la dinamo e la bicicletta.
scusa paolo, nell'articolo si parla sempre general motors ma opel e' stata venduta alcuni mesi fa a peugeot-citroen.ciao. gab
@Paolo

Potresti dire la stessa cosa di un'auto qualsiasi, anche la mia. Anch'io devo togliere gli occhi dalla strada per azionare il pulsante dello sbrinatore posteriore. E la risposta tattile di un pulsante fisico non mi aiuta, perché non ho memorizzato la posizione di quel pulsante.

Ok ma prova a calcolare quanti secondi impieghi a compiere quella operazione, io sulla mia impiego ca 6/7 decimi di secondo.

Non so come funziona quello della Moldel 3 ma sulla Model X per regolare la velocità delle ventole devi attivare un sotto menu presente nel lato destro del cruscotto tramite un satellite posto sempre sul lato destro del volante. Dopo aver attivato il sotto menu devi selezionare l'icona delle ventole e regolarle alla velocità desiderata. Ora la Model X ha per lo meno dei tasti fisici e per attivarli non devi distogliere lo sguardo dalla strada ma poi ti devi concentrare su quelle piccole icone presenti nel cruscotto e bene o male almeno due secondi li perdi; calcolando che se non altro il cruscotto è in asse con la strada. Da quello che ho capito sulla Model 3 non ci sono tasti fisici è il tutto comandabile unicamente tramite il tablet, oltretutto non in asse con la strada e questo significa che durante tutta l'operazione il lato sinistro della careggiata è fuori dalla tua visuale.

Ora potrai dire che sono casi eccezionali e quelle cose le regoli solo alla partenza ma sono sempre le eccezioni quelle che ci fregano.

Immaginati di passare per la Mappo Morettina in inverno con una Model 3, ti posso garantire che dopo due secondi che sei entrato nel tunnel i vetri saranno completamente appannati (è un classico in quella galleria). Ora, nonostante la tua visibilità è già seriamente compromessa dai vetri appannati, devi interagire con il tablet mentre i sensori di bordo ti stanno insultando perché procedi a zig-zag e la strada non è un rettilineo ma curva leggermente. Tieni inoltre presente che poi, essendo il tablet al centro, per colpa di un difetto intrinseco del comportamento umano, tendenzialmente tendi a virare verso il lato destro (il tunnel vira a sinistra.

Sto esagerando?

Purtroppo anche altre case automobilistiche stanno passando al lato oscuro della tecnologia (anche la Volvo, così attenta alla sicurezza), in fondo costa meno un tablet che una moltitudine di tasti fisici, ma l'ergonomia va a farsi benedire e con essa la sicurezza.

Le auto, da sempre, prendono ispirazione dal mondo aereonautico (aereodinamica, freni a disco, Abs, leghe leggere, metallurgia ecc ecc) ma nel mondo aeronautico si guardano bene dal togliere i tasti fisici perché ogni distrazione può essere il preludio a una tragedia.
Gabriele,

scusa paolo, nell'articolo si parla sempre general motors ma opel e' stata venduta alcuni mesi fa a peugeot-citroen

La Ampera-e è una Chevrolet Bolt rimarchiata e adattata alle norme locali. Chevrolet è una divisione della GM.
Come quando passai dalla prima mela all'androide... o come quando ci si accorge della verità del detto : "prima la pratica, poi l'informatica"... insomma brava Opel e bravissimo il Disinformatico! Direi che ho di nuovo fiducia nel mezzo di trasporto elettrico privato, quello reale!!!
Riprendo la domanda del primo commento, perché anche leggendo tutto non mi pare sia stato esplicato bene il dubbio: perché ci deve essere un pulsante apposito per fare il recupero energetico "sostanzioso"? cioè, ha qualche svantaggio questa azione per cui non stata inclusa in quella normale oltre che più intuitiva di frenare? Insomma, perché dovrei a volte decidere (o semplicemente potermene dimenticare) di non recuperare tutta l'energia possibile ma sprecarla in calore dei freni?

Ho ipotizzato che forse sarebbe necessario un pedale del freno "by wire" e non meccanico e collegato all'impianto idraulico che quindi verrebbe sempre e comunque chiamato in causa (e se non sbaglio nessuno ha ancora avuto il coraggio di proporre un'auto con pedale del freno completamente by wire).

Oppure una semplice (quanto stupida, almeno per me) azione di marketing, quello che non si vede non si può pubblicizzare ...più o meno come, almeno a parere mio, fa la Fiat con il pulsante "City" che rende il servosterzo più leggero in manovra, bastava semplicemente che si attivasse da fermo o bassissima velocità (cosa che poi fa tenendo la funzione sempre attiva come faccio io, appena si supera una certa velocità il sterzo torna alla giusta "pesantezza") ma in questo modo non potevano sottolineare la "funzione" presente e quindi venderla come un plus compreso nel prezzo.

In sostanza, perché frenando con il pedale non avviene in prima istanza sempre il recupero consistente e solo in un secondo momento e/o in caso di frenata intensa far agire anche i freni tradizionali?
Riprendo la domanda del primo commento, perché anche leggendo tutto non mi pare sia stato esplicato bene il dubbio: perché ci deve essere un pulsante apposito per fare il recupero energetico "sostanzioso"? cioè, ha qualche svantaggio questa azione per cui non stata inclusa in quella normale oltre che più intuitiva di frenare? Insomma, perché dovrei a volte decidere (o semplicemente potermene dimenticare) di non recuperare tutta l'energia possibile ma sprecarla in calore dei freni?

Ho ipotizzato che forse sarebbe necessario un pedale del freno "by wire" e non meccanico e collegato all'impianto idraulico che quindi verrebbe sempre e comunque chiamato in causa (e se non sbaglio nessuno ha ancora avuto il coraggio di proporre un'auto con pedale del freno completamente by wire).

Oppure una semplice (quanto stupida, almeno per me) azione di marketing, quello che non si vede non si può pubblicizzare ...più o meno come, almeno a parere mio, fa la Fiat con il pulsante "City" che rende il servosterzo più leggero in manovra, bastava semplicemente che si attivasse da fermo o bassissima velocità (cosa che poi fa tenendo la funzione sempre attiva come faccio io, appena si supera una certa velocità il sterzo torna alla giusta "pesantezza") ma in questo modo non potevano sottolineare la "funzione" presente e quindi venderla come un plus compreso nel prezzo.

In sostanza, perché frenando con il pedale non avviene in prima istanza sempre il recupero consistente e solo in un secondo momento e/o in caso di frenata intensa far agire anche i freni tradizionali?
"come tutte le cose va utilizzato con criterio"

Si infatti. Ci sono sempre "pro" e "contro" nelle cose. Ma bisogna evitare di evitare entrambi gli eccessi irrazionali, non solo quelli da "fanboy", anche quelli del "tutte cazzate". E tenere sempre aperti gli occhi. Ti posso anche dire, per esempio, che le fabbriche Tesla sono state dichiarate più pericolose della media delle fabbriche di auto del mondo. E allora? Perché negare citando ALTRI argomenti una cosa chiaramente evidente, per riportarci all'inizio delle tue critiche, ovvero che l'effetto di Tesla è stato dirompente nel dimostrare la fattibilità di un auto elettrica di prestigio, che non ha molto da invidiare alle auto a benzina, che dispone di una rete di ricarica finalmente sufficiente (ovviamente non ovunque, ma in buona parte d'Europa e degli Stati Uniti) etc.? Veicoli elettrici erano diffusi dagli inizi del secolo. Veicoli elettrici distribuiscono il latte in UK da decenni, per esempio... ci sono stati decine di modelli sul mercato. Ma nessuno si era azzardato a fare quello che ha fatto Tesla. Non capisco per alcuni quale sia il problema ad ammetterlo. Significa "osannare" Elon Musk? No, significa dire che ci sono imprenditori ed imprenditori. Pensa che con tutto il male che penso di Silvio Berlusconi, e per quanto pensi che tutto gli sia stato permesso dall'uso di fondi iniziali di origine poco chiara, non ho difficoltà ad ammettere che da giovane è stato un grandissimo imprenditore, sia come costruttore (Milano 2) sia per l'innovazione - nonostante quello che se ne può pensare, e io ne penso male... - nel settore dei media.

Poi certo, ci sono problemi. Ma vogliamo parlare di quelli di buona parte dei modelli di auto con motore tradizionale, diluiti dal fatto che sono ancora la norma? Ovviamente siamo ancora agli inizi. La presenza sul mercato dell'Ampera-e indica nuovamente che qualcosa si comincia a muovere. Un amico ha una "semplice" BMW i3 che ho usato per mesi visto che ci andavo a lavorare spesso, e non ho mai sentito una lamentela. Non l'ho mai visto con ansia da batteria scarica. Certamente la usa in città (ne ha un'altra per i viaggi fuori) ma in città ogni mese risparmia denaro.

Spero di essermi spiegato.
Paolo Attivissimo scrive:
La leva del cambio è poco più di un pomello centrale, un po’ disorientante all’inizio (come vedrete nel video qui sotto) per via del pulsante laterale, necessario per alcuni cambi di marcia, e per via del fatto che non cambia posizione in base alla marcia inserita (torna sempre alla posizione standard), per cui manca l’informazione tattile e visiva su quale marcia sia inserita, anche se sul pomello e sul cruscotto si illumina una lettera indicatrice. Questa, a mio avviso, è un aspetto di ergonomia criticabile, che richiede un po’ più di pratica e di attenzione del normale.

Ah, ma quindi ha un cambio manuale, io ero convinta che le auto elettriche avessero tutte il cambio automatico! Quante marce ha? E per quali cambiate serve il pulsantino e per quali no? Come fai a capire quando salire o scalare? Quindi se ho capito bene tu avresti voluto una leva del cambio che ricalcasse le posizioni di un cambio tradizionale...tieni presente però che farlo rimpicciolito non servirebbe a molto, mentre farlo a grandezza naturale porterebbe via spazio prezioso! Finirà mica come l'icona del floppy nei software? :-D

Paolo Attivissimo scrive:
L’acquisto è la vera sorpresa: è possibile acquistarla in contanti, ma conviene di gran lunga il leasing, che è a 4 o 5 anni, senza anticipo e senza riscatto, perché l’auto verrà ripresa da Opel. In pratica la si noleggia a lungo termine, per esempio nel mio caso a 680 CHF (575 euro) al mese senza acconto. Se considero il mio risparmio sulla benzina (e a una cinquantina di franchi in meno di assicurazione), per me significa avere un’auto elettrica a lunga autonomia per cinque anni a 460 CHF (405 euro) al mese. In altre parole, significa che spenderei meno di quello che spendo adesso per la mia auto tradizionale.

Non ho mai fatto un leasing in vita mia per cui sono confusa...Ma questo significa che tra quattro anni avrai speso quasi 30000 euro e sarai senza macchina? E magari la Tesla non ti sarà ancora arrivata? :-D
> Per quanto riguarda la tassa sul trasporto che adesso grava sulla benzina e che prima o poi col passaggio di una grossa fetta di automobilisti all´elettrico dovrá per forza su virare batterie/consumo di elettricitá?
Questo dipende dai ghiribizzi del legislatore. Tutto è possibile.

Non si tratta di "ghiribizzi del legislatore": quando cominceranno a diminuire in modo importante gli introiti fiscali generati dalle accise sui carburanti, necessariamente la pressione fiscale si sposterà altrove (a meno che lo Stato non voglia rinunciare a decine di miliardi di introiti).
Fa più rumore, puzza e inquina di più, e oltretutto qui in Svizzera costa più della benzina.

Paolo, ci sono mille motivi per disprezzare un diesel, ma di certo non perché puzzano o inquinano di più dei benzina.
Siamo nel 2017, non nel 1992.

Aggiorna le tue convinzioni oppure non cercare di convincerci (o convincerti?) che il tuo amore per l'elettrico sia puramente (o prevalentemente) razionale. ;)
Bella recensione, mi avevi quasi convinto ad annullare la prenotazione della Model3!
Poi ho visto questo :D :D
https://twitter.com/TheTeslaLife/status/896837538358362116

A parte gli scherzi, ottima macchina, tuttavia la sensazione è che sia una sorta di vettura dimostrativa, pregevole tentativo ma assolutamente lontani dalle ambizioni di Tesla.
Uno degli obiettivi principali di quel progetto ( ovviamente è una mia sensazione ) è quello di mostrare che Tesla non ha il monopolio dell' innovazione elettrica.E parzialmente ci sono riusciti.
Tuttavia se ricevessero 500mila ordini come per Model3 qualcuno da quelle parti si impicca! Mi domando se l' hanno fatta brutta così apposta!
https://www.bloomberg.com/news/articles/2016-11-30/gm-s-ready-to-lose-9-000-a-pop-and-chase-the-electric-car-boom

Quindi mettiamola così, per uno come me che non spenderebbe mai 45K per una macchina faccio un eccezione per una TESLA M3, perché è l' immagine dell' innovazione, perché è un progetto vero e coraggioso ( spero non troppo ).
Detto ciò ben vengano progetti come quelli di GM.
Come al solito interessante articolo e interessante anche il test drive.
Oggi mi è capitato di fermarmi proprio vicino a 2 posti auto per la ricarica di auto elettriche [ https://goo.gl/photos/WHLSq2pWcsUr1d2Y7 ] beh, direi che in Valle d'Aosta non siamo per nulla messi male... anzi Paolo, va a finire che ti capiterà di fermarti dalle mie parti per fare qualche ricarica tra una trasferta e l'altra! Il sito di riferimento https://mobility.dufercoenergia.com/Vda
@Fenice

Non ho mai fatto un leasing in vita mia per cui sono confusa...Ma questo significa che tra quattro anni avrai speso quasi 30000 euro e sarai senza macchina? E magari la Tesla non ti sarà ancora arrivata? :-D

In realtà il leasing è molto interessante, al giorno d'oggi, persino per i privati. Un'auto privata costa comodamente fra i 4000 e i 9000 euro all'anno, considerando tutto (e parlando di auto di classe piccola o media), e il costo annuo è più alto nei primi anni di vita dell'automobile (per i primi anni di vita stiamo parlando di deprezzamenti tra i 4000 e i 2000 euro all'anno, in media).
Con questi costi, un auto in leasing fra i 350 e i 550€ al mese costa esattamente le steese cifre totali.

I vantaggi sono che il leasing, se fatto bene, ti mette al riparo dalla maggior parte degli imprevisti (paga qualcun altro), ti offre un'auto nuova ogni pochi anni e non sei costretto a mettere fuori i soldi subito.

Gli svantaggi sono che l'auto non è tua (con tutto quello che ne consegue), è un servizio, e quando smetti di pagare, scompare magicamente nel nulla.

Patrick,

va a finire che ti capiterà di fermarti dalle mie parti per fare qualche ricarica tra una trasferta e l'altra!

Volentieri! Sono già stato dalle tue parti in altre occasioni, andarci elettricamente sarebbe una bella chicca.
VDBG,

Paolo, ci sono mille motivi per disprezzare un diesel, ma di certo non perché puzzano o inquinano di più dei benzina.
Siamo nel 2017, non nel 1992.


Ê vero che i diesel moderni hanno ridotto il problema, ma ci sono ancora tanti veicoli vecchi che scaricano schifezza. Per non parlare di quelli che non vengono sottoposti a manutenzione.
Fenice,

ma quindi ha un cambio manuale, io ero convinta che le auto elettriche avessero tutte il cambio automatico!

No, aspetta: il cambio è semplicemente un selettore "indietro-avanti-parcheggio-folle-rigenerazione-rigenerazione extra". Un'auto elettrica non ha bisogno di "cambiare" o "scalare" marcia durante la marcia in avanti.


se ho capito bene tu avresti voluto una leva del cambio che ricalcasse le posizioni di un cambio tradizionale

Esatto, come quello che c'è sulla mia auto attuale a benzina con cambio automatico. Uno che quando lo metti in marcia avanti sia spostato in avanti e resti spostato in avanti.


questo significa che tra quattro anni avrai speso quasi 30000 euro e sarai senza macchina? E magari la Tesla non ti sarà ancora arrivata? :-D

Con il leasing è così: invece di spendere grandi cifre di colpo per possedere, fai una sorta di noleggio a lungo termine. Riduco l'immobilizzo di capitale e spendo meno al mese; tanto fra 4-5 anni è molto probabile che la cambierò. Volendo potrei anche pagare la maxirata finale.

Speriamo che nel frattempo la Model 3 non solo sia arrivata sul mercato europeo, ma sia anche una buona auto!
mc4777,

perché ci deve essere un pulsante apposito per fare il recupero energetico "sostanzioso"?

Credo che sia una celta progettuale e di interfaccia utente. La frenata rigenerativa estrema, per molti guidatori di auto a scoppio, è disorientante (quando togli il piede dall'acceleratore, l'auto frena drasticamente invece di rallentare molto gradatamente) e oltretutto può causare nausea. Mi sembra che i progettisti dell'Ampera si siano sforzati di fare un'auto "normale ma elettrica", per cui la rigenerazione automatica è un'opzione, che attivi se vuoi.

Con il pomello del cambio puoi selezionare la rigenerazione automatica, dolce o drastica, oppure nessuna rigenerazione. La levetta sul volante ti permette di usare la rigenerazione solo quando decidi di farlo e quindi è meno disorientante.
"quando cominceranno a diminuire in modo importante gli introiti fiscali generati dalle accise sui carburanti, necessariamente la pressione fiscale si sposterà altrove"

E' un problema preoccupante. E temo che questo possa trasformarsi in stati come l'Italia, dove il rapporto tra fisco e cittadini non è molto rispettoso, in un problema. Tuttavia, esiste una grande differenza tra petrolio ed elettricità: la prima per quasi tutti il mondo richiede una forte dipendenza dall'estero e ogni riduzione del costo della benzina genera più danni ambientali, la seconda non necessariamente: dipende.

Questo rende il discorso più complesso. E anche se sono convinto che per stati come il nostro sia un problema, altrove potrebbe non esserlo.
Per me Elon Musk è ormai più vicino a Thomas Alva Edison che a Steve Jobs.
@pgc

Le tasse sui carburanti sono alte in tutta Europa: http://www.truenumbers.it/tasse-sulla-benzina. Quando la mobilità si sposterà prevalentemente su elettrico (ma ci vorranno decenni) da qualche altra parte dovranno pur recuperare i soldi!
Buongiorno Paolo. Hai avuto modo di avere notizie della Volkswagen e-Up, auto da città e che Volkswagen ha declinato anche in modalità esclusivamente elettrica? Grazie.
Paolo, dalla tua recensione pare che questa auto abbia poco o nessun svantaggio dal tuo punto di vista. Quindi la comperi? ;)
Massimo
Donato: "Le tasse sui carburanti sono alte in tutta Europa"

vero, ma non esiste solo l'Europa: https://taxfoundation.org/how-high-are-other-nations-gas-taxes/

Pensala così: il consumo di energia elettrica è immenso già adesso: come mai l'elettricità non è tassata come i carburanti?

Le tasse sui carburanti sono elevate soprattutto nei Paesi ad alta concentrazione di popolazione per scoraggiare l'uso dell'automobile che inquina, crea danni alla salute, all'ambiente e congestione. Se la benzina non fosse tassata questi problemi sarebbero ancora più marcati. Poi la cosa è diventata certamente un metodo per "fare cassa" in molti Stati, ma in realtà questa tassazione potrebbe essere distribuita su altre attività una volta che i danni causati fossero ridotti.

Il problema però è un altro: come indicano molti studi, quando l'automobile elettrica sarà diffusa il prezzo dell'elettricità usata per autotrazione dovrà giocoforza aumentare per evitare congestioni ancora peggiori, anche se i primi due problemi saranno ridotti drasticamente (almeno nelle auto urbane, anche se la produzione non sarà completamente solare/vento/idroelettrico, che non inquinano, e almeno "per MWh" o al km).

A meno che non si vada verso una diffusione capillare del car sharing e di mezzi pubblici condivisi punto-a-punto, riducendo il numero di veicoli in movimento.
Per le accise sul carburante per autotrazione conosco la situazione italiana e di questa solo scrivo.

Storicamente il consumo di tali carburanti è stato considerato “incomprimibile”:
dopo un brevissimo calo (anche di soli pochi giorni) i consumi sono sempre ritornati al livello “ante applicazione accisa”.
Pertanto le accise NON servono per scoraggiare l’utilizzo del veicolo privato né per migliorare l’ambiente né per ridurre i danni alla salute.
La tassazione dei carburanti è totalmente e puramente un modo per “fare cassa” e l’Erario cioè lo Stato (cioè, in ultima analisi, NOI), prende i soldi da dove arrivano più facilmente e senza tanti problemi (in alcuni casi si possono contestare le scelte e i tipi di spesa ma questo è un problema di indirizzo di governo e politico).

È da mo’ che si pagano addizionali e tutte si sono sommate, nessuna è stata tolta;
iniziate nel 1935 per la guerra d’Etiopia,
poi, 1956 - crisi di Suez,
1963 - disastro del Vajont,
1966 - alluvione di Firenze,
1976 - terremoto del Belice,
1976 - terremoto del Friuli,
1980 - terremoto dell’Irpinia,
1983 - guerra del Libano,
1996 - missione in Bosnia,
2009 - terremoto dell’Aquila,
2012 - terremoti dell’Emilia.
Più le accise Regionali.

Il serbatoio del carburante è immenso e l’Erario preleva soldi da questo serbatoio;
quando questa riserva si ridurrà significativamente o drasticamente l’Erario sceglierà un’altra fonte.

Non può essere diversamente: lo Stato spende, lo Stato da qualche parte deve incassare.
(Preciso: TUTTE le magagne a parte).

Poi si possono operare delle scelte (politiche): si potrà preferire e favorire la produzione industriale, si potrà preferire e favorire il terziario, si potrà prendere ai ricchi e dare ai poveri, oppure, più pragmaticamente, si potrà seguire il suggerimento “se hai bisogno di soldi prendili ai poveri, ti daranno poco ma sono una massa sterminata. E non reclamano”.

Qui cosa avverrà?
Il sito dell'Enel indica i costi di ricarica auto elettriche
https://www.esmartlife.it/mobilita-elettrica/come-ricaricare.html

Se ho capito bene con Ampera collegata ad una colonnina fast da 43 kW per 30 minuti, si spenderebbero Euro 0,366 per 30 = Euro 10,98 per fare 150 km. Spero di aver sbagliato...
Luca,

Euro 10,98 per fare 150 km. Spero di aver sbagliato...

No, non hai sbagliato. Tariffa assolutamente punitiva.

Duferco, per esempio, offre una flat decisamente più ragionevole.
mc4777,


Come per tutte le cose, basta imparare ad usarle. Che utilità ha avere la manopola dei tergicristalli dal lato opposto a quella delle frecce? Mercedes incorpora tutto nella leva a sinistra. Oppure la leva del cambio sul tunnel quando le auto americane l'avevano sul piantone di sterzo? O l'acceleratore sul volante assieme ai freni a manetta dietro per chi non può usare le gambe?

Capisco che le cose nuove straniscano e facciano stoecere il naso, ma non la vedo una trovata di marketing mettere il recupero energia a levetta tipo bici. Trovo sia invece molto intelligente in condizioni di traffico intenso o colonna, dove il piede non si sposta mai dall'acceleratore e permette di rallentare con la mano. Credo sia molto più comodo e meno stressante che fare frena/accelera con il solo piede.

Per rispondere alla domanda del perché non ci si fida di un pedale del freno by wire credo sia per la sicurezza. L'impianto idraulico dei freni è ormai arrivato ad un livello di affidabilità e modulabilità difficilmente raggiungibile da un software. Per quanto ci possano essere di mezzo pompe e filtri e centraline ABS, rimane più diretto e quindi più sicuro in caso di emergenza. Casomai dovessero fare un'auto a frenata totalmente by wire per il recupero energia, te la lascio. Perché c'è una cosa che una frenata software non fa: in caso di avaria della centralina, l'auto non frena. In caso si rompa la pompa del servofreno, l'auto frena lo stesso. Poco e pestando forte sul freno, ma frena.
Comunque dico la mia sul trasporto privato cittadino.

Si parla di auto piene di aria che portano a spasso una persona sola. Si potrebbe migliorare sia la congestione che l'inquinamento anche con i carburanti fossili. Basterebbe che i legislatori mettessero fuorilegge le auto normali dai centri urbani, incentivando l'uso di macchinette tipo Ligier. 100 cc 4 tempi biposto. Lunghe poco meno di uno sputo dimezzerebbero di colpo i problemi di parcheggio nei centri urbani, raddoppiandoli istantaneamente. Inoltre un motore così piccolo Euro 5 inquina poco e va poco, diminuendo anche le conseguenze di incidenti a velocità elevate.

Magari non sarebbe la soluzione migliore, ma potrebbe essere un modo di affrontare il problema traffico in poco tempo. Gli incentivi sulle macchinette sarebbero meno onerosi per uno Stato che non quelli per dotare tutti di un'auto elettrica, senza contare che sono talmente basilari come mezzi di trasporto che qualsiasi organizzazione statale potrebbe mettere in piedi le fabbriche per motorizzare tutti a prezzi decenti e nel contempo monetizzando.

Pgc, vai e distruggi la mia proposta...
Stu.... tu guidi un SUV... :-D
martinobri,

Non abito in città... :D
Stu: "Per rispondere alla domanda del perché non ci si fida di un pedale del freno by wire credo sia per la sicurezza"

Bisogna mettersi d'accordo su cosa si intenda per brake-by-wire. Se si intende che non ci sia una connessione meccanica ma solo elettrica tra attuatore e pedale, controllata da dispositivi elettronici, esiste già: la Toyota Prius, per esempio, venduta in 1 milione e mezzo di esemplari, ne fa uso da tempo. Ci sono anche molti camion brake-by-wire.

Se si intende che l'attuatore sia elettromagnetico (EMB, o Electromagnetic Braking) è vero che non è ancora implementato in alcun modello di serie, ma è una questione di tempo credo, e lo sarà di certo. La sicurezza è un problema, ma si stanno facendo grandi progressi . Vediamo le cose meccaniche come più "affidabili" di quelle elettroniche, ma questo è vero fino a quando non viene dimostrato il contrario.

Lo stesso problema si ebbe con i primi sistemi fly-by-wire, che ora sono la norma, e la questione è ancora più vecchia: una volta la gente si rifiutava di passare sui ponti di ferro per motivi analoghi a questi. Le inutili spalle di cemento costruite per supportare i primi manufatti di questo genere (vedi Harbour Bridge a Sydney) ne sono l'eredità.
Anche se un po' fuori tema, consiglio qui la lettura di questo articolo sul NYT: http://nyti.ms/2x7sU6h sulla guida automatica, che parla della recente alleanza FCA-BMW etc. per la guida pilotless, e che dà un'idea della situazione: se si pensa che Apple o Google hanno una valutazione 40 volte quella di FCA e si potrebbe comprare il gruppo BMW con il "pocket cash", dato il flusso di denaro che ricevono, contro i magri guadagni delle compagnie automobilistiche, si capisce perché ci si aspetta una rivoluzione totale nel settore dal momento in cui il problema della mobilità diventa software (autopilota) invece che hardware.
@pgc

Non ho ben compreso i timori espressi nell'articolo del NYT; il gruppo FCA collabora già da un anno con Google-Alphabet per lo sviluppo di auto a guida autonoma e prima aveva sondato il terreno anche presso la Apple.

Piuttosto trovo interessante la presenza del terzo partner:Mobileye.

Già oggi Mobileye, di proprietà della Intel, collabora con i grandi gruppi automobilistici (GM,Renault-Nissan,il Gruppo Volkswagen, il Gruppo PSA e il gruppo BMW) e con quelli piccoli (Volvo e, ancora per poco,Tesla).

Attualmente almeno 10 milioni di veicoli circolanti hanno a bordo, chi più chi meno, impianti della casa israeliana.

Di Google l'unica cosa che mi preoccupa è che offre la sua collaborazione solo a chi e disposto a cedergli tutti i dati ricavati dai test. Una volta dicevano che il sapere è potere oggi invece vale la massima che chi avrà i dati avrà sempre più potere. :)

Ps. Comunque allearsi con qualcuno molto più forte di te non è mai saggio.
Mogio,

mi sembrea che il NYT esprime un timore per FCA e tutte le compagnie di auto che il mercato dell'auto, in generale, finisca per lavorare per le grandi compagnie di software, che si prenderebbero tutti i profitti. Io credo che il problema esista, soprattutto per paesi come l'Italia, il Giappone o la Germania che hanno grandi marche auto ma non sono proprio il massimo sul software.

Si, so bene di Mobileye. E' un'azienda israeliana che di fatto controlla una parte del mercato della sensoristica per l'autopilota.

E' interessante che la transizione ad elettrica e/o autopilota *potrebbe* cambiare completamente il settore, oltre ogni possibile immaginazione.
Il mercato dei trasporti e tutto quello che gli "gira" dietro, sarà quello che nei prossimi anni subirà le trasformazioni più ampie, IN TUTTI I CAMPI, politici, culturali e "di bandiera"... c'è chi pensa e continua con il petrolio e chi VUOLE cercare di pensare un po' più in là che all'oggi o al domani...
I Testoni in giro ci sono, ed è gente che Conta... che non guardano i +1 o i "mi piace" che prendono... loro sono SOLI nella loro "follia" che spesso porta poi a Cambiare la Storia...
.-p
Stupidocane scrive:
Per rispondere alla domanda del perché non ci si fida di un pedale del freno by wire credo sia per la sicurezza. L'impianto idraulico dei freni è ormai arrivato ad un livello di affidabilità e modulabilità difficilmente raggiungibile da un software. Per quanto ci possano essere di mezzo pompe e filtri e centraline ABS, rimane più diretto e quindi più sicuro in caso di emergenza. Casomai dovessero fare un'auto a frenata totalmente by wire per il recupero energia, te la lascio. Perché c'è una cosa che una frenata software non fa: in caso di avaria della centralina, l'auto non frena. In caso si rompa la pompa del servofreno, l'auto frena lo stesso. Poco e pestando forte sul freno, ma frena.

Oh, tu non ci crederai, ma tre giorni fa parto tranquilla: arrivo alla prima precedenza e l'auto non frenaaaa! Tiro il freno a mano e mi ritrovo in mezzo alla via, meno male che non arrivava nessuno altrimenti mi sarei ammazzata!

Ripresa dallo shock la guido fino al meccanico, a velocità pianissima. Mi dice che ha ceduto il dsepressostato, e istintivamente lo associo all'elemento meccanico che provoca la deporessione :-(
@Fenice
Per rispondere alla domanda del perché non ci si fida di un pedale del freno by wire credo sia per la sicurezza.

Se è così, perché allora non si ha la stessa paura per l'acceleratore che è "by wire" da un bel po' di tempo?

Non è detto che l'acceleratore, se si rompe, semplicemente non faccia accelerare l'auto. Un acceleratore si può bloccare sulla massima apertura e, in quei casi, specie se si ha il cambio automatico, la situazione diventa complicata.
Si può cercare di spegnere il motore ma può non venire in mente subito, inoltre, le nuove auto keyless richiedono una pressione di alcuni secondi del pulsante per poterle spegnere.

Per me è solo questione di abitudine
]zac[
Se è così, perché allora non si ha la stessa paura per l'acceleratore che è "by wire" da un bel po' di tempo?
]zac[

E' un paragone sbagliato, con l'acceleratore elettrico è possibile una sicurezza negativa, cioè quando si rileva un'anomalia si toglie potenza o si spegne il motore.
In questo caso la sicurezza è maggiore dell'uso del filo meccanico (si lo è).
L'unico difetto è se si perde potenze mentre si sta' sorpassando, attraversando un incrocio, ma sono combinazione di eventi molto improbabili.

La frenata è diversa, toglierla è una reazione probabilmente peggiore dell'anomalia rilevata, perfino l'attivare una frenata media per arrestare il veicolo è una reazione non poco problematica.

Per questo, per esempio, la Prius ha l'impianto di frenata idraulico a controllo elettronico, se c'è una anomalia si spegne il controllo elettronico e rimane l'idraulico.
Pensare che con una semplice operazione potrebbero raddoppiare l'autonomia della Ampera-e..... dimezzare la potenza dell motore....
Che te ne fai di 205 CV su un'auto diciamo di tipo famigliare, considerando poi che sono prodotti con un motore elettrico, con rendimento minimo dell'80 %, quando ci sono automobili con motore termico della stessa categoria, tipo la CMax Ford, con motore termico da poco più di 100 CV, ma dove il rendimento al max sarà del 30%....
@gius db
Per questo, per esempio, la Prius ha l'impianto di frenata idraulico a controllo elettronico, se c'è una anomalia si spegne il controllo elettronico e rimane l'idraulico.

Si potrebbe, però, sdoppiare l'impianto con almeno due centraline.
Più o meno come accade per l'impianto frenante idraulico. quest'ultimo è sdoppiato in modo da poter frenare con almeno due delle quattro ruote. Anche la vaschetta del liquido freni è sdoppiata (però non so se vale per tutte le auto) per evitare che si svuoti completamente per colpa di una perdita.

Anzi, con un sistema elettronico si potrebbe avere una centralina per ogni freno, ognuna in comunicazione con le altre in modo che, in caso di anomalia a una di esse, le rimanenti cooperino per agevolare la frenata e mantenere l'assetto del veicolo.

Insomma i modi per rendere la tecnologia "by wire" per i freni anche più sicura dell'idraulico ci sono e la gente non ci baderebbe più di tanto come non bada al fatto che i servosterzi sono, ormai, quasi tutti elettrici e meno sicuri in caso di guasti (non credevo che fosse così ma ho avuto un'esperienza, un mesetto fa, che mi ha fatto capire che sono meglio i servosterzi idraulici in caso di guasto: lo sterzo, quando si marcia, è gestibile quasi come uno non servoassistito in caso di rottura della pompa, mentre se si guasta la batteria - nel mio caso è letteralmente esplosa mentre ero in marcia con un furgone - e il servosterzo è elettrico so' cavoli)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@GioTrike: "Pensare che con una semplice operazione potrebbero raddoppiare l'autonomia della Ampera-e..... dimezzare la potenza del motore...."

Credo che la potenza MASSIMA abbia poco a che fare con l'autonomia. In un veicolo elettrico dipende da velocità, pendenza, peso del veicolo, efficienza complessiva, CX ed altri fattori, ma la potenza massima è irrilevante.
oggettivamente il minivan Buzz elettrico che Volkswagen vorrebbe mettere sul mercato (autonomia di 600km, guida autonoma) sarebbe fantastico. Ci farei un pensierino reale perché una mezza anima un po' hippy ce l'ho! :)

Però sono un po' stanco di tutti questi preavvisi in anticipo di anni, che poi spesso rivelano prestazioni reali molto inferiori a quanto preannunciato. Le compagnie auto dovrebbero cominciare a parlare di queste cose come si fa con un'auto con motore a scoppio: quando il veicolo è pronto e commissionato, e bisogna solo incominciare la produzione di serie.

p.s. non è solo Repubblica a parlarne. La notizia sembra confermata da molte fonti.